È una vera scossa tellurica quella provocata da Domenico Rocca, assistente arbitrale originario di Pizzo Calabro, che con una lettera inviata alla Commissione Arbitrale Nazionale e per conoscenza al sito arbitri.com, rompe il muro del silenzio e accusa il sistema. “Mai avrei immaginato di dover giungere a scrivere alla mia Commissione”, esordisce Rocca, puntando il dito contro un meccanismo inquinato da favoritismi, designazioni opache e valutazioni alterate.
Il caso Udinese-Parma: “Rocchi bussò al vetro”
Uno degli episodi più gravi riguarda Udinese-Parma, dove – secondo Rocca – il rigore assegnato è stato “suggerito” fuori protocollo. “Rocchi si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna (Var) e Sozza (Avar) per richiamare la loro attenzione”. Il Var inizialmente non aveva rilevato l’episodio, ma l’on field review è arrivata dopo l’intervento “extra-regolamentare” del designatore.
Inter-Roma: “Rigore negato, Inter penalizzata”
Ancora più clamoroso il riferimento a Inter-Roma, partita chiave per lo scudetto. “Perché Gervasoni, supervisore di giornata, non ‘bussa’ ai Var per far assegnare un rigore netto all’Inter?”, si chiede Rocca, citando l’episodio Ndicka-Bisseck. Un errore ammesso pubblicamente dalla Commissione durante il raduno. Rocca rincara: “Errore grave, che molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore del Napoli”.
Il sistema malato delle valutazioni
Rocca denuncia un sistema truccato alla radice: “La stagione sportiva ha evidenziato l’uso parziale delle votazioni, l’assenza di criteri nelle designazioni e la violazione della correttezza e lealtà”.
L’arbitro calabrese ha ricevuto 14 designazioni (1 in Serie A, 13 in B), ma denuncia: “Mai basate su valutazioni precedenti, ma effettuate con criteri inesistenti”. E sulle graduatorie, il colpo di grazia: “Si fondano su voti manipolabili da parte di osservatori e tecnici che dovrebbero essere terzi e imparziali”.
Cesena-Spezia: “Abbassato il voto per un fuorigioco inesistente”
Rocca racconta un episodio emblematico: Cesena-Spezia del 15 marzo 2025. L’OT Tonolini gli comunica un voto di 8.50. Il giorno dopo arriva la doccia fredda: “Mi veniva detto che, dopo una revisione delle immagini, avevo mancato un fuorigioco e il voto era stato abbassato a 8.40. Un fuorigioco in alcun modo certificabile”. Un decimale che fa la differenza tra la permanenza e la dismissione.
Le richieste: video, linee guida e regole scritte
Nella sua lettera, Rocca chiede accesso agli atti, compresi: il video del fuorigioco di Cesena-Spezia, le linee guida per le valutazioni CAN e CON, il protocollo che vieta le interferenze tra OT e Commissioni, la relazione di Garzelli per Pisa-Frosinone del 1° maggio 2025. Ma soprattutto annuncia: “Sono pronto a denunciare tutto alle autorità federali e ordinarie per valutare profili civilmente e penalmente rilevanti”.
Attacco frontale alla CAN
Il finale della lettera è un atto d’accusa durissimo: “Questa Commissione tratta le persone come fossero animali da macello, altera i regolamenti per preservare i suoi uomini”.
“Non avrei mai voluto agire contro l’Associazione, ma comprendo che è necessario farlo proprio perché la amo”. Parole che pesano come macigni, firmate da un uomo del Sud che ha deciso di non tacere più.






