Il ciclone Harry ha colpito Catanzaro Lido con una violenza fuori scala. Durante la notte il mare ha scavalcato il lungomare, riversandosi nelle strade adiacenti, invadendo abitazioni, attività commerciali e uffici, soprattutto nell’area del porto. Le onde altissime, spinte dal vento, hanno trascinato con sé detriti, sabbia e fango, rendendo l’intero litorale impraticabile.
Al mattino lo scenario è quello di un quartiere inermi, con auto sommerse, marciapiedi scomparsi e decine di residenti intrappolati nelle proprie case, circondate dall’acqua. In alcuni punti, soprattutto vicino al porto, circa dieci palazzi risultano completamente isolati.
I soccorsi tra acqua e fango
È stata una notte senza tregua per i Vigili del Fuoco, costretti a intervenire anche con gommoni per raggiungere le persone in difficoltà. Un tecnico Enel, rimasto bloccato nella propria auto con un metro d’acqua, è stato tratto in salvo. A titolo precauzionale, due persone sono state evacuate dalle loro abitazioni.
Il comando provinciale ha rafforzato il dispositivo di soccorso, richiamando ulteriori squadre e attivando anche unità speleo-fluviali. Gli interventi si concentrano nel quartiere Lido per liberare le strade dall’acqua e prestare assistenza ai residenti ancora isolati. Solo nella città di Catanzaro, nella notte, si contano decine di interventi, con molte operazioni tuttora in corso.
Commercianti in ginocchio
Dietro l’emergenza c’è il dramma quotidiano di chi ha visto anni di lavoro spazzati via in poche ore. I locali della zona portuale sono completamente allagati. Minimarket, ristoranti e attività di quartiere hanno l’acqua fino ai banconi, le celle frigorifere distrutte, le scorte perse.
«Il negozio è sott’acqua, non sappiamo ancora quantificare i danni», racconta una commerciante con la voce rotta. Da più parti sale un grido di aiuto, la sensazione diffusa è quella di essere soli, mentre il mare continua a fare paura e la conta dei danni è solo all’inizio.
L’appello del Comune
Il Comune di Catanzaro, attraverso i canali ufficiali, invita la popolazione a tenersi lontana dal lungomare e dalle zone costiere, a non avvicinarsi a moli e scogliere e a evitare spostamenti non necessari. La situazione, assicurano da Palazzo De Nobili, è costantemente monitorata in coordinamento con Protezione Civile e Polizia Locale.
Ma l’emergenza non riguarda solo la zona marina: la pioggia incessante ha provocato allagamenti e disagi anche in altri quartieri della città, aggravando un quadro già critico.









