Il violento passaggio del ciclone che ha sferzato Sardegna, Sicilia e Calabria si chiude con un bilancio pesante in termini di danni, ma fortunatamente senza vittime né feriti. Un risultato che il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, attribuisce alla reattività della macchina dei soccorsi. Ciciliano ha evidenziato come l’assenza di danni alle persone “mette in evidenza il buon funzionamento dei sistemi di protezione territoriali”.
Tuttavia, l’attenzione resta altissima per l’impatto economico: trattandosi di regioni a forte vocazione turistica, il coordinatore nazionale ha ribadito l’urgenza di “fare presto e fare bene” per garantire la messa in sicurezza e il ritorno alla normalità in tempi rapidi.
Il sopralluogo sulla costa catanzarese
Nella giornata di oggi, giovedì 22 gennaio, Fabio Ciciliano è atteso a Catanzaro per verificare di persona l’entità dei danni causati dalle mareggiate. Il programma prevede l’arrivo alle ore 12,15 nell’area Teti, punto di partenza per l’ispezione delle zone più colpite del litorale.
Al termine del sopralluogo, presso l’Hotel Perla del Porto, si terrà un punto stampa istituzionale. All’incontro parteciperanno il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, e il sindaco del capoluogo, Nicola Fiorita, per fare il punto sulle necessità del territorio e le strategie di intervento.
Risorse per l’emergenza: serenità ai primi cittadini
Proprio durante una precedente visita alla spiaggia del Poetto, devastata dalla tempesta, Ciciliano ha lanciato un messaggio chiaro riguardo alla gestione finanziaria delle urgenze. Al di là di una stima economica che si preannuncia ingente, la priorità assoluta è il sostegno operativo ai Comuni.
“Dobbiamo evitare che i sindaci abbiano paura di spendere per timore di fare debiti fuori bilancio” ha dichiarato il capo della Protezione Civile, sottolineando che “la cosa più importante è dare ai sindaci la serenità di poter utilizzare i fondi per le urgenze”. Secondo Ciciliano, questo approccio è l’unico modo per affrontare le criticità immediate senza paralisi burocratiche. “La quantificazione economica complessiva verrà dopo, per un ripristino che sia il più possibile completo, anche se sappiamo che certi effetti non potranno essere cancellati” ha concluso.








