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28 Gennaio 2026
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Mileto sotto shock per il femminicidio di Assunta. Il sindaco: “Una ferita profonda, non deve cadere nel silenzio”

Un’intera comunità sconvolta. Il primo cittadino Fortunato Salvatore Giordano a Calabria7: “Serve una risposta culturale, educativa e istituzionale forte. Non possiamo archiviare tutto dopo pochi giorni”

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La comunità di Mileto è ancora sotto shock per il femminicidio di Assunta Currà, uccisa con diversi colpi di arma da fuoco all’interno della casa che condivideva con il marito. La donna viveva da tempo a Torino con il figlio Federico ed era rientrata in Calabria esclusivamente per recuperare le ultime cose prima della separazione definitiva. Un gesto improvviso, violento, che ha lasciato senza parole un intero paese.

Il sindaco: “Persone perbene, una tragedia inaspettata”

A parlare è il sindaco di Mileto, Fortunato Salvatore Giordano, che descrive una comunità incredula: “La città è rimasta attonita davanti a un atto di violenza di questo tipo, anche perché assolutamente inaspettato, conoscendo le persone. Non avevano mai creato problemi, erano stimati, conducevano una vita normale fatta di famiglia, lavoro e relazioni”. Un dramma che, come sottolinea il primo cittadino, non riguarda solo Mileto ma tutta l’Italia.

Femminicidi e fragilità: “Un problema culturale e istituzionale”

Il sindaco individua una chiave di lettura chiara e scomoda: “C’è una fragilità interiore in alcune persone che non riescono a superare momenti di crisi come una separazione. È una cosa grave, che interpella anche le istituzioni: dobbiamo creare strumenti di supporto, di filtro e di prevenzione”.

E aggiunge: “Esiste ancora una cultura patriarcale di sopraffazione, l’idea che la donna sia qualcosa da possedere. A questo si unisce l’incapacità di alcuni uomini di gestire il trauma della separazione”.

Il passaggio improvviso dalla normalità alla tragedia

Uno degli aspetti più inquietanti è la rapidità con cui la violenza esplode: “Il passaggio da una situazione di apparente tranquillità a una tragedia simile è troppo veloce. Spesso la donna non si rende nemmeno conto del pericolo che sta correndo”. Un tema che apre anche alla necessità di maggiore consapevolezza e tutela preventiva.

Comune e scuole: “Educazione e sensibilizzazione sono decisive”

L’amministrazione comunale non intende limitarsi al cordoglio formale. Giordano lo chiarisce: “Possiamo e dobbiamo fare molto. Bisogna prendere coscienza che questo è un male della comunità e avviare percorsi di sensibilizzazione e miglioramento culturale, soprattutto partendo dalle scuole”. L’obiettivo è chiaro: educazione, rispetto e prevenzione per le nuove generazioni.

Lutto cittadino e Consiglio comunale: “Non lasciamo morire il ricordo”

Sui funerali, il sindaco precisa che si attende il via libera della Procura per via degli accertamenti in corso, compresa l’autopsia. Ma un punto è fermo: “Ne parleremo in Consiglio comunale. È giusto farlo per non far cadere tutto nel dimenticatoio. Spesso dopo due o tre giorni cala il silenzio. Questa volta non deve succedere”.

E conclude con parole che pesano: “È una tragedia che lascerà una traccia indelebile. I giovani devono capire che il rispetto dell’altro e delle regole della convivenza civile passa attraverso un lavoro educativo continuo, a cui nessuno può rinunciare”.

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