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2 Aprile 2026
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Calabria
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Nuovo atto intimidatorio in un cantiere a Lamezia: incendiato e distrutto dalle fiamme un escavatore

Condanna unanime da sindaco, consiglieri comunali e Fillea Cgil, che esprimono solidarietà. Gli investigatori stanno acquisendo immagini di videosorveglianza presenti nell’area

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Un nuovo grave atto intimidatorio scuote Lamezia Terme. Nella notte, intorno all’1.30, ignoti hanno dato alle fiamme un piccolo escavatore della ditta Ferraro Spa, impegnata nei lavori di riqualificazione urbana nel rione San Teodoro nell’ambito dei progetti Pinqua. Il mezzo è andato distrutto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine, che stanno conducendo accertamenti per risalire agli autori del gesto.

La condanna del sindaco Murone

“Un vile e inaccettabile attacco alla città”, ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, esprimendo la massima solidarietà alla ditta Ferraro Spa.
“Non è solo un danno materiale – sottolinea – ma un colpo alla speranza, al futuro e al desiderio di riscatto della nostra comunità. L’intervento colpito è cruciale per migliorare la qualità della vita dei residenti”.
Murone invita l’azienda a proseguire senza esitazioni: “La città onesta è con voi. Non permetteremo che pochi criminali fermino il nostro percorso di sviluppo”. Il sindaco ha inoltre ricordato il recente Protocollo d’Intesa firmato in Prefettura per rafforzare prevenzione e contrasto alla criminalità. “Sono fiducioso – conclude – che si farà piena luce sui responsabili”.

La posizione dei consiglieri comunali Raso, Bevilacqua e Branca

Ferma condanna anche dai consiglieri comunali Raso, Bevilacqua e Branca, che definiscono l’atto “gravissimo” e “dannoso per l’intera comunità lametina”.
“Colpire un cantiere significa tentare di ostacolare la rinascita urbana e sociale di un intero quartiere”, affermano. I consiglieri esprimono piena solidarietà alla ditta Ferraro Spa e ribadiscono il sostegno alla linea di fermezza dell’amministrazione comunale: “Nessuna intimidazione potrà arrestare il cammino di sviluppo e legalità avviato dalla città”. Accolta positivamente anche da loro la firma del Protocollo d’Intesa in Prefettura, ritenuto “strumento fondamentale per garantire sicurezza e trasparenza nei cantieri”.

La Fillea Cgil: “Attacco al futuro della città”

Durissima la nota della Fillea Cgil Calabria, attraverso il segretario generale Simone Celebre, che parla di “un gesto criminale che colpisce non solo un’azienda, ma il diritto al riscatto dell’intera comunità”.
“Danneggiare un intervento di riqualificazione finanziato con fondi nazionali – afferma Celebre – significa volere frenare lo sviluppo onesto e legale del territorio”. Il sindacato esprime solidarietà ai proprietari e ai lavoratori e invita l’azienda a proseguire nei lavori “con rinnovato impegno”. La Fillea si dice fiduciosa nell’operato delle forze dell’ordine e richiama l’importanza del protocollo siglato in Prefettura: “Legalità, lavoro e diritto al futuro vinceranno su ogni intimidazione”.

La condanna di Andrea Gentile: “Attacco vile alla comunità lametina”

Andrea Gentile (Forza Italia) ha espresso una dura condanna per l’attentato incendiario, definendolo “un gesto vile e inaccettabile” contro “il lavoro onesto e il futuro della comunità”.

Il deputato ha manifestato solidarietà all’azienda, ai lavoratori e alle loro famiglie, oltre che all’amministrazione guidata dal sindaco Mario Murone, impegnata nella riqualificazione del centro storico. “Colpire un cantiere che opera per lo sviluppo del territorio – ha sottolineato – significa provare a frenare un percorso di riscatto costruito con impegno e risorse pubbliche”.

Gentile ha assicurato il massimo sostegno dello Stato per rafforzare i presìdi di legalità e tutelare chi investe. “Lamezia Terme non arretra: istituzioni e comunità resteranno unite. La crescita e la legalità non saranno fermate da atti intimidatori”.

La posizione del Gruppo Consiliare Lega

Il Gruppo Consiliare Lega ha definito il gesto come: “Un attacco diretto alla città, ai cittadini onesti e al loro diritto allo sviluppo, alla legalità e alla rinascita dei quartieri”. Il gruppo sottolinea il sostegno costante alle Istituzioni, alle Forze dell’Ordine e a chi lavora onestamente per costruire una Lamezia migliore, ribadendo che nessuna intimidazione potrà fermare il cambiamento in atto.

L’appello della Fondazione Trame

La Fondazione Trame ha manifestato vicinanza alla Ditta Ferraro SPA, evidenziando come l’episodio sia un segnale grave, specie alla luce di altri atti che negli ultimi mesi hanno interessato imprenditori e commercianti del territorio. La Fondazione sottolinea l’importanza di un impegno comune della comunità, promuovendo attraverso iniziative culturali ed educative una società consapevole e capace di respingere ogni forma di intimidazione. Confermando il sostegno a chi opera con impegno sul territorio, Trame invita a proseguire con determinazione nei percorsi di crescita civile, costruendo un ambiente fondato sul rispetto e sulla responsabilità collettiva.

Indagini in corso

Gli investigatori stanno acquisendo immagini di videosorveglianza presenti nell’area e ricostruendo gli spostamenti nella zona nelle ore precedenti all’incendio. Al momento non si escludono piste, compresa quella di un’azione riconducibile a tentativi di pressione sui lavori di riqualificazione in corso.

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