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9 Marzo 2026
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Partita ad alta tensione a Vibo: Under 17 inseguiti e minacciati dopo Bulldog–Union Kroton, presenti armi da taglio (VIDEO)

L’allenatore Basile denuncia: “Superato ogni limite, anni di lavoro rischiano di essere vanificati”. Indagini in corso sulle responsabilità dell’accaduto

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Un brutto episodio ha scosso il calcio Under 17 calabrese al termine della sfida tra Bulldog Vibo e Union Kroton, disputata sabato 7 marzo a Vibo Valentia. La partita, uno scontro di alta classifica, si è chiusa con la vittoria dei padroni di casa per 3-1, ma subito dopo il triplice fischio la situazione è degenerata.

Giovani inseguiti e arbitro minacciato

Secondo le prime ricostruzioni, una decina di persone ha scavalcato la recinzione del campo inseguendo i ragazzi della formazione crotonese e l’arbitro, costringendoli a rifugiarsi negli spogliatoi. La tensione è aumentata rapidamente, con genitori e altri spettatori coinvolti in attimi di panico e concitazione.

Presenza di armi e intervento delle forze dell’ordine

Durante il parapiglia, testimoni oculari hanno segnalato la comparsa di due armi da taglio, mentre un commissario di campo è stato sbalzato a terra. La Polizia, intervenuta sul posto, ha faticato a riportare la calma e ha poi scortato la squadra ospite fuori dall’impianto sportivo. Sono in corso accertamenti per individuare eventuali responsabilità e chiarire la dinamica dei fatti.

Basile: “Superato ogni limite, danno educativo enorme”

Durissima la reazione della società crotonese. L’allenatore Antonio Basile ha definito la vicenda “inaccettabile”: “Non è possibile che anni di lavoro con questi ragazzi vengano rovinati da comportamenti simili. Lavoriamo con loro sin da piccoli e la partita di oggi rischia di vanificare tutto”.

Il tecnico ha inoltre sottolineato l’impatto psicologico sull’intera squadra, evidenziando il rischio di danni educativi e morali ai giovani calciatori.

Clima già teso prima del fischio d’inizio

Basile ha raccontato come la tensione fosse evidente sin dall’arrivo al campo: “Abbiamo percepito atteggiamenti intimidatori fin dall’inizio. Quando qualcuno viene allo stadio non per tifare ma per minacciare, è difficile far giocare serenamente i ragazzi”.

L’episodio post-partita, dunque, rappresenterebbe solo l’apice di un clima ostile presente per tutta la durata della trasferta.

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