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4 Marzo 2026
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Pestaggio brutale in un locale a Corigliano-Rossano: preso a calci, pugni. Due arresti

Aggressione violentissima in un esercizio pubblico: la vittima trovata a terra priva di sensi e trasportata in ospedale in codice rosso. Decisive le telecamere

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Un’aggressione feroce, consumata in pochi minuti, ha scosso Corigliano-Rossano. La sera del 15 gennaio, all’interno di un esercizio pubblico dell’area urbana di Rossano, un uomo è stato pestato brutalmente a calci, pugni e colpi con bicchieri di vetro.

La vittima trovata a terra, priva di sensi

L’allarme è scattato dopo una chiamata al numero unico di emergenza. Quando gli agenti della Polizia di Stato sono arrivati sul posto, hanno trovato la vittima gravemente ferita al volto e alla testa, riversa a terra dietro il bancone, incosciente.

Le condizioni dell’uomo sono apparse subito critiche.

Calci, pugni e vetri: la violenza ripresa dalle telecamere

Le testimonianze dei presenti, incrociate con le immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire l’aggressione: una violenza ripetuta e prolungata, durante la quale la vittima sarebbe stata colpita senza possibilità di difesa, anche con bicchieri di vetro.

Un’aggressione che, secondo quanto emerso, non si sarebbe fermata nemmeno quando l’uomo era già a terra.

Trasporto in ospedale in codice rosso

Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha trasferito la vittima in ospedale in codice rosso, riservato ai casi più gravi. Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sulle sue condizioni cliniche.

Fermati poco dopo: uno aveva ancora il sangue addosso

Poco dopo l’aggressione, gli agenti hanno rintracciato due uomini di nazionalità straniera a breve distanza dal locale. Entrambi indossavano gli stessi abiti ripresi dalle telecamere di sorveglianza.
Uno dei due presentava sul giubbotto evidenti macchie di sangue, elemento che ha rafforzato il quadro indiziario.

I due sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di lesioni aggravate.

Carcere disposto dalla Procura

La Procura della Repubblica di Castrovillari ha disposto per entrambi la detenzione in carcere. Come previsto dalla legge, gli arrestati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Un episodio che riaccende i riflettori sulla violenza nei locali pubblici e sull’importanza dei sistemi di videosorveglianza, rivelatisi decisivi per l’identificazione dei responsabili.

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