Massima attenzione sul territorio di Cosenza, prevenzione e contrasto a ogni forma di reato. Lo ha dichiarato il nuovo capo della Squadra Mobile di Cosenza, Giuseppe Valerio, quarantasei anni, originario della Puglia, che subentra nell’incarico a Gianni Albano, trasferito a Salerno.
L’insediamento e gli obiettivi del nuovo dirigente
Nel corso dell’incontro con la stampa, tenuto insieme al questore Antonio Borelli e alla dirigente Roberta Martire, il neo responsabile ha espresso gratitudine per il prestigioso incarico, sottolineando che ringrazio il Servizio Centrale Operativo, per me è un onore tornare qui in Calabria, sono stato a Crotone, e sono sereno perché so di avere al mio fianco donne e uomini di grande valore.
Valerio ha inoltre confermato che continuerò il percorso di chi mi ha preceduto, la mia attenzione sarà su tutti gli aspetti e su tutti i reati che saranno affrontati con massima attenzione e massimo impegno, priorità sarà anche la prevenzione dei reati e l’estensione del territorio incide. Riguardo al proprio metodo operativo, il dirigente ha ricordato che ho iniziato la mia carriera a Crotone dove sono stato otto anni, con un approccio simile a come ho lavorato ma strutturato sulla Calabria“.
Il plauso della questura e i risultati operativi recenti
L’arrivo del nuovo dirigente è stato accolto con favore dai vertici della questura. Durante la conferenza, il questore Antonio Borelli ha evidenziato come Valerio è stata una scelta ottima perché è un funzionario con un eccellente curriculum.
Ricordando l’impegno costante delle forze dell’ordine sul fronte della sicurezza, Borelli ha rimarcato che ormai sono quotidiani i sequestri di droga e la Squadra Mobile non va mai da sola, come dimostra il commissariato di Diamante appena costituito che ha fatto questa estate undici arresti per droga assieme alla Mobile di Cosenza, confermando che la Squadra Mobile ha un occhio vigile su tutto“.
Il questore ha inoltre elogiato i brillanti risultati conseguiti negli ultimi mesi, culminati in importanti operazioni che hanno portato a numerosi arresti, compresi quelli relativi a un quadruplice omicidio”.














