Il percorso per la nomina del nuovo vertice della Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha raggiunto il suo snodo decisivo. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ufficializzato il proprio parere favorevole alla designazione di Elio Romano, rispondendo positivamente alla proposta formulata dal Consiglio Superiore della Magistratura. Attraverso una nota formale indirizzata a Palazzo dei Marescialli, il Guardasigilli ha sciolto le riserve dichiarando: “Con riferimento alla proposta di codesta Commissione per il conferimento dell’Ufficio direttivo requirente di primo grado di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, do il mio concerto a favore del magistrato indicato all’unanimità, dott. Elio Romano”.
Questo passaggio istituzionale segue l’orientamento già espresso lo scorso 12 febbraio dalla quinta commissione del Csm, che si era pronunciata con un voto unanime a favore del magistrato. Il concerto del Ministero rappresenta l’ultimo atto politico-amministrativo necessario prima del passaggio tecnico finale, garantendo una transizione fluida e condivisa tra i vertici della magistratura e l’esecutivo.
Domani il Plenum per l’ufficializzazione definitiva
Con il sostegno del Ministero ormai acquisito, l’attenzione si sposta sulla seduta del Plenum del Csm programmata per la giornata di domani. Sarà in quell’occasione che la nomina verrà formalizzata, rendendo effettivo il nuovo incarico di Romano. Il magistrato è chiamato a raccogliere un’eredità importante, andando a occupare lo scranno lasciato vacante da Salvatore Curcio, il cui recente trasferimento alla guida della Procura di Catanzaro aveva aperto la procedura di successione per l’ufficio lametino.
L’arrivo di Elio Romano alla guida della Procura rappresenta un segnale di continuità e stabilità per un territorio che richiede una presenza investigativa costante e autorevole. La rapidità con cui si è giunti alla convergenza tra la commissione tecnica e il Ministero sottolinea la volontà delle istituzioni di non lasciare scoperto un presidio di legalità così sensibile in Calabria, assicurando che la macchina della giustizia possa procedere senza rallentamenti nel contrasto alla criminalità organizzata e comune nell’area lametina.








