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4 Marzo 2026
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Reggio Calabria ricorda gli appuntati Fava e Garofalo, vittime della ‘ndrangheta

Commemorazioni a Palmi e Scilla, con la partecipazione di autorità militari, civili e familiari, per onorare due vite spese al servizio dello Stato

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A 32 anni dall’agguato mortale, i carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, effettivi all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palmi, sono stati ricordati a Palmi e Scilla. La commemorazione si è svolta alla presenza del generale di Divisione Riccardo Sciuto, comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, insieme ad autorità civili, militari e giudiziarie e ai familiari delle vittime.

Il ricordo dell’agguato

La notte del 18 gennaio 1994, lungo l’autostrada in provincia di Reggio Calabria, gli appuntati, durante un servizio esterno, notarono un’auto sospetta e si avvicinarono per un controllo. Dalla vettura furono sparati numerosi colpi d’arma da fuoco che ferirono mortalmente i due militari. Le successive indagini collegarono l’attentato a una strategia criminale delle cosche di ‘ndrangheta e della mafia siciliana, particolarmente aggressiva negli anni ’90 nei confronti delle istituzioni e dei loro rappresentanti.

Momenti della commemorazione

La cerimonia è iniziata nella chiesa di San Rocco a Palmi con la messa officiata da monsignor Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. La commemorazione è proseguita presso l’area di sosta dell’autostrada prima dell’uscita di Scilla, dove avvenne l’attentato, con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato ai due carabinieri.

I militari in servizio e i familiari delle vittime hanno voluto ribadire, anche quest’anno, l’inscindibile legame tra chi serve le istituzioni, i colleghi caduti nell’adempimento del dovere e le famiglie che hanno perso i loro cari, mantenendo viva la memoria di un episodio drammatico ma simbolo di coraggio e dedizione.

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