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3 Marzo 2026
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Sciame sismico nel Catanzarese, il prefetto De Rosa: “Non creiamo allarmismo”

Oggi ha avuto luogo la riunione durante la quale il Prefetto di Catanzaro ha fatto il punto della situazione sul rischio sismico con i sindaci dei comuni interessati

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Ai sindaci abbiamo raccomandato di aggiornare le pianificazioni comunali di protezione civile che è l’elemento base, fare dei piani speditivi, mandarle alla Regione che ci sono risorse importanti che si possono mettere in campo a questo fine, fare poi le convenzioni e lavorare sui piani che è fondamentale perché nei piani c’è contenuto tutto, le aree di ammassamento, le aree di raccolta quindi Questi piani, anche datati, vanno aggiornati attraverso piani speditivi. Non creiamo allarmismo”. Così il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, a margine della riunione che si è svolta oggi in Prefettura che aveva come ordine del giorno il rischio sismico alla luce dello sciame che sé stato registrato negli ultimi giorni a Catanzaro e nel Catanzarese e che ha visto la partecipazione dei sindaci dei comuni interessati.

I comuni hanno un piano di protezione civile

“I comuni hanno un piano di protezione civile, tutti – sottolineato a sua volta Domenico Costarella, dirigente regionale Protezione Civile – Chiaramente in questa fase abbiamo concordato di rivederli e di fare delle attività speditive di aggiornamento anche con il nostro supporto per vedere se sono ancora attuali e praticabili. nell’attesa che si completi quell’iter tecnico-amministrativo di aggiornamento e di digitalizzazione che abbiamo avviato con fondi del PR21-27″.

Digitalizzazione per far conoscere il piano

“Così poi – prosegue Costarella – si potrà completare veramente non soltanto l’aggiornamento ma soprattutto una digitalizzazione ai fini della conoscenza ai cittadini del piano e nell’attesa, non è che siamo fermi, anzi tutt’altro, i comuni sono dotati di un piano, stiamo anche, i sindaci, anche con il nostro supporto, stanno facendo un’ottima divulgazione attraverso pure le soluzioni di volontariato affinché possano dare la giusta comunicazione alla cittadinanza, istituzioni, volontariato, il sistema di protezione civile nelle sue articolazioni e pienamente in campo. Allora, attualmente la fase è nell’istruttore delle domande, poi verranno fatte le convenzioni con i comuni e successivamente si inizierà a fare il lavoro dei piani. Tutto dipende da quanto poi i comuni, una volta che noi finiamo, provvederanno all’aggiornamento. Sono molto contento del fatto che già alcuni sindaci ci hanno detto oggi che hanno iniziato a lavorare sull’aggiornamento per accorciare ulteriormente i tempi”.

La Rocca: “Sciame sismico come tanti altri”

Riguardo alle scosse Mario La Rocca, professore associato di Geofisica all’ Unical, ha confermato che si tratta di “uno sciame sismico come tanti altri che si verificano in Calabria e come in tante altre aree tettonicamente attive. E quindi questo rientra nella normale sismicità. Tutti questi terremoti sono piccoli, piccolissimi, in realtà quelli che vengono avvertiti sono solo una piccolissima percentuale perché i terremoti più sono piccoli e più sono numerosi e questo caratterizza tutti gli sciami sismici. Secondo me in questi casi è fondamentale che i cittadini non vengano presi dal panico e non credano a false notizie che vengono diffuse da qualcuno che ha voglia di farsi quattro risate alle loro spalle evidentemente”

I terremoti non possono essere previsti

“I terremoti non possono essere previsti. – conclude – L’evoluzione dello sciame sismico non può essere prevista. Può durare uno sciame una settimana, un mese, un anno. Nessuno è in grado di stabilirlo, purtroppo. Noi ovviamente continuiamo a seguire, a monitorare l’evoluzione, continuiamo a localizzare i terremoti, a calcolarne la magnitudo e cerchiamo di capire sempre meglio cosa accade nelle profondità della crosta terrestre. Ma questo è un compito specifico, tecnico, scientifico, di cui noi ci occupiamo. I cittadini devono fare il loro lavoro, devono essere consapevoli che viviamo in una regione dove prima o poi si può verificare un terremoto anche di una certa magnitudo”.

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