La protesta sociale indetta dall’Unione Sindacale di Base in occasione dello sciopero generale ha raggiunto uno dei punti nevralgici della mobilità regionale. A Cosenza, i manifestanti sono arrivati nei pressi dello svincolo dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, riuscendo a occupare pacificamente un tratto della carreggiata subito dopo lo svincolo di Cosenza Sud. La mobilitazione ha provocato pesanti rallentamenti alla circolazione, con lunghe colonne di automobili e disagi per gli automobilisti. Nel corso della protesta si sono registrati anche momenti di tensione con le forze dell’ordine, intervenute per impedire inizialmente a una parte dei dimostranti di imboccare direttamente la rampa di accesso all’autostrada. I manifestanti sono successivamente riusciti a occupare pacificamente un tratto dell’A2. Una fase che ha segnato un’ulteriore escalation della mobilitazione nel capoluogo bruzio.
Migliaia in corteo lungo corso Mazzini
La protesta era partita nella mattinata con una partecipazione particolarmente ampia. In testa al corteo centinaia di studenti, affiancati da cittadini, lavoratori, pensionati e realtà politiche attive sul territorio. Presenti anche docenti, piccoli imprenditori, autotrasportatori, attivisti sindacali e una delegazione di agricoltori arrivati con i propri mezzi. Il corteo ha attraversato corso Mazzini, accompagnato da striscioni e slogan, portando in piazza le rivendicazioni legate al caro vita, ai rincari energetici e alla guerra. Una mobilitazione che ha riunito diverse componenti sociali, accomunate dalla richiesta di maggiori diritti, dignità e prospettive per il futuro.
Le ragioni dello sciopero generale
Al centro della protesta le contestazioni alle politiche economiche del Governo, al costo della vita e alle conseguenze dei conflitti internazionali. Le sigle organizzatrici hanno riunito in un’unica piattaforma le vertenze del mondo del lavoro, della scuola, dell’università e dei comparti produttivi. La presenza di migliaia di persone, con una significativa partecipazione studentesca, ha trasformato la manifestazione in una delle principali iniziative di protesta della giornata in Calabria. L’occupazione pacifica di un tratto dell’A2 ha infine spostato la mobilitazione dal centro cittadino a uno dei principali snodi della viabilità regionale.













