La terra ha tremato nelle prime ore del mattino in provincia di Reggio Calabria. Poco prima delle sei, alle 5:58, una scossa di terremoto ha interessato l’area settentrionale del capoluogo, svegliando diversi residenti lungo la fascia tirrenica del territorio reggino.
Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il movimento tellurico ha raggiunto una magnitudo di 3.1. Il sisma si è verificato con epicentro nel territorio comunale di San Roberto, piccolo centro situato alle pendici dell’Aspromonte.
I dati dell’Ingv
Le rilevazioni dell’Ingv, rese pubbliche nella mattinata del 30 marzo 2026, indicano che l’evento sismico si è prodotto a una profondità di circa 16 chilometri. Una quota che, pur non indicando un terremoto particolarmente intenso, può favorire la percezione delle vibrazioni anche a distanza dall’epicentro.
Le strumentazioni della rete sismica nazionale hanno registrato il fenomeno in tempo reale, confermando parametri e localizzazione dell’evento nell’area del Reggino tirrenico.
Il sisma avvertito lungo la costa tirrenica
La scossa è stata percepita in diversi centri della costa tirrenica reggina, oltre che in alcune zone della città di Reggio Calabria. In molti casi si è trattato di un breve tremolio, avvertito soprattutto da chi si trovava ai piani più alti degli edifici o già sveglio nelle prime ore della giornata.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture. L’episodio rientra nell’attività sismica che caratterizza storicamente l’area dello Stretto di Messina, una delle zone geologicamente più sensibili del territorio italiano.
Monitoraggio e situazione
L’evento resta sotto osservazione da parte dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che continua a monitorare l’area attraverso la rete di rilevamento sismico distribuita sul territorio. Al momento la situazione non presenta ulteriori criticità e non sono state segnalate repliche di rilievo nelle ore successive alla scossa.








