Nel cuore di Monterosso Calabro, nel Vibonese, dove arte e memoria collettiva provano da anni a diventare motore di rinascita culturale, resta ora il segno di uno sfregio che accende rabbia e amarezza. Un quadro installato nel borgo è stato imbrattato con vernice spray, trasformando un’opera pensata per valorizzare il territorio nell’ennesimo simbolo di degrado e inciviltà.
L’amministrazione comunale ha condannato duramente l’episodio, definendolo “un attacco non solo a un pannello artistico, ma all’intera comunità”.
La condanna del Comune
“Esprimiamo la più totale e ferma condanna nei confronti dell’atto di vandalismo compiuto ai danni del quadro installato nel nostro borgo”, affermano dal Comune.
Parole pesanti, che puntano il dito contro chi ha colpito un’opera nata per raccontare l’identità del paese. “Accanirsi contro il bello e contro il bene comune non è mai una forma di espressione, ma solo un atto di profonda ignoranza”, sottolinea l’amministrazione.
L’episodio viene letto come una ferita collettiva: non soltanto un danno materiale, ma uno schiaffo a chi investe tempo, energie e passione nella promozione culturale del territorio.
Solidarietà all’artista e all’associazione
Nel comunicato, il Comune esprime vicinanza al professor Giuseppe Farina, autore dell’opera vandalizzata e da anni impegnato nella valorizzazione culturale di Monterosso attraverso lavori artistici dedicati alla storia e all’identità locale.
“Un ringraziamento e la massima solidarietà all’artista”, scrive l’amministrazione, riconoscendo il suo contributo “appassionato e generoso” alla crescita culturale del borgo.
Parole di sostegno anche per l’Associazione De Rubro Monte, i cui soci hanno partecipato concretamente alla realizzazione e all’installazione dell’opera. “Vedere calpestato il proprio lavoro sociale e culturale è una ferita per tutti”, si legge nella nota.
La scritta “Vota Callipo” e il caso politico
A rendere ancora più controverso il gesto è stata la scritta comparsa sull’opera: “Vota Callipo”. Una frase che, secondo il Comune, non avrebbe alcun legame con Pippo Callipo.
L’amministrazione parla apertamente di un riferimento “doppiamente fuori luogo”, ricordando come Callipo sia considerato “un simbolo di legalità, riscatto e valorizzazione culturale”, oltre a essere cittadino onorario di Monterosso Calabro.
“Associare il suo nome a un atto di vandalismo è un paradosso inaccettabile”, evidenzia il Comune, prendendo nettamente le distanze da qualsiasi interpretazione politica dell’episodio.
La risposta del borgo
Dal Vibonese arriva ora un appello a non arretrare sul fronte della cultura e della tutela degli spazi comuni. L’auspicio dell’amministrazione è che i responsabili vengano identificati rapidamente, ma soprattutto che la comunità reagisca continuando a difendere arte, identità








