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9 Febbraio 2026
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Si dichiara psicologa ma non è iscritta all’Albo, l’Ordine della Calabria sbotta: “Il titolo non è un’opinione”

Un caso esploso a Reggio Calabria riporta all’attnzione il nodo dell’esercizio abusivo tra locandine, counseling “creativo” e smentite pubbliche

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A Reggio Calabria monta la polemica su un presunto caso di esercizio abusivo della professione psicologica, dopo la diffusione di notizie relative a una cittadina che avrebbe utilizzato il titolo di “Psicologa” senza essere iscritta ad alcun Albo professionale, né in passato né attualmente. Un utilizzo che, secondo quanto emerge dagli atti e da materiale promozionale facilmente reperibile online, sarebbe stato reiterato nel tempo.

La locandina che smentisce le dichiarazioni

A pesare, tra gli elementi finiti sotto la lente degli inquirenti, è una locandina promozionale relativa a un evento pubblico svoltosi il 22 novembre 2025, nella quale il titolo di Psicologa risulta chiaramente attribuito alla destinataria del provvedimento di indagine.Un dettaglio che contrasterebbe con le successive dichiarazioni difensive diffuse su alcune testate locali.“Per l’utilizzo del titolo professionale è necessaria l’iscrizione all’Albo, non essendo sufficiente il solo conseguimento della laurea”, ricordano fonti dell’Ordine degli Psicologi Calabria.

Counseling o atto psicologico?

Al centro del dibattito anche la natura delle attività svolte, definite pubblicamente come Counseling e presentate come estranee all’ambito psicologico, diagnostico o patologico.Una ricostruzione che l’Ordine regionale contesta con fermezza.“Il Counseling rientra a pieno titolo tra gli atti tipici della professione psicologica”, sottolinea l’Ordine, richiamando la declaratoria del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi del 20 giugno 2020.

La Cassazione: il nome non cambia la sostanza

Secondo una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, ribadita in più sentenze, il tentativo di rinominare in modo “creativo” un intervento tecnico non ne modifica la sostanza.“Cambiare etichetta non trasforma un atto professionale psicologico in qualcosa di diverso”, evidenziano fonti ordinistiche. “La competenza resta riservata a professionisti abilitati e iscritti”.

Professione sanitaria e sanzioni aggravate

L’Ordine ricorda inoltre che, con l’entrata in vigore della Legge 3/2018, lo psicologo è a tutti gli effetti un professionista sanitario. Una qualifica che comporta sanzioni penali aggravate in caso di esercizio abusivo. “La vigilanza continuerà senza esitazioni, a tutela dei professionisti corretti e dei cittadini”, conclude l’Ordine degli Psicologi Calabria.

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