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9 Marzo 2026
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Spaccata notturna a Rende: auto rompe la saracinesca di un caseificio. Portata via la cassa automatica (VIDEO)

Un veicolo bianco ha sfondato l'ingresso dell'attività commerciale prima che i malviventi svuotassero la cassa. La proprietaria affida lo sfogo ai social: "Tanti sacrifici, ma mi rialzerò".

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Una notte di violenza e danni ha colpito il tessuto commerciale di Rende. Un caseificio situato lungo la Strada Statale 19 che collega il comune rendese a Settimo di Montalto, è stato l’obiettivo di una rapina con “spaccata”. Il colpo ha lasciato dietro di sé vetri infranti e una profonda amarezza tra i gestori dell’attività.

La dinamica: l’auto-ariete e il furto della cassa

L’intera sequenza del furto è stata immortalata dal sistema di videosorveglianza e successivamente resa pubblica dai titolari per denunciare l’accaduto. Nei filmati, diffusi attraverso i canali social, si distingue chiaramente una vettura di colore bianco che, utilizzata come un vero e proprio ariete, impatta violentemente contro la saracinesca dell’esercizio commerciale, sventrando l’ingresso.

Un secondo video, registrato dalle telecamere interne, mostra i momenti successivi allo sfondamento: un malvivente, agendo con rapidità, si introduce nel locale puntando direttamente verso il bancone per asportare la cassa e dileguarsi poco dopo.

Lo sfogo della titolare: “Tanta rabbia, ma non mi fermo”

A denunciare pubblicamente l’episodio è stata Alessandra Aiello, proprietaria del caseificio, che ha scelto Facebook per condividere il proprio dolore e la determinazione a non arrendersi. Nel post, accompagnato dalle immagini del raid, la commerciante ha espresso tutto il peso psicologico ed economico subito: “Tanti sacrifici per aprire a rende e poi questo solo rabbia ma mi rialzerò come ho sempre fattoper voi che mi avete fatto questo Dio vede e provvede”.

Indagini in corso

L’attività colpita si trova in una zona di forte passaggio, punto di raccordo strategico tra Rende e Montalto. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per analizzare i filmati e tentare di individuare il modello dell’auto bianca e il numero di componenti della banda. Resta alta la preoccupazione tra i commercianti della zona per la sicurezza notturna lungo i tratti stradali meno presidiati.

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