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21 Maggio 2026
21 Maggio 2026
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Stop allo stop a Crotone, la bonifica riparte: il Governo evita lo stallo ambientale

Scavi al via nonostante amianto e Tenorm. Ordine a Eni Rewind, lavori solo circoscritti nelle aree a rischio

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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha disposto l’immediata ripresa delle attività di scavo per la bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin) di Crotone, ribaltando la decisione assunta da Eni Rewind che il 14 gennaio scorso aveva comunicato la sospensione unilaterale dei lavori nelle aree denominate ex Agricoltura ed ex discarica Pertusola Sud.

La decisione ministeriale arriva dopo settimane di tensione istituzionale e mette fine al rischio di un blocco prolungato del risanamento ambientale, uno scenario che aveva allarmato amministrazioni locali e cittadini.

Il nodo amianto e Tenorm

Eni Rewind aveva motivato lo stop con il ritrovamento di rifiuti contenenti amianto e Tenorm, materiali radioattivi di origine naturale tecnologicamente potenziati, emersi durante le operazioni di scavo. Una criticità reale, ma che secondo il Mase non giustifica la paralisi dell’intero cantiere.

Il Ministero ha infatti ordinato che le attività proseguano, imponendo però la delimitazione, caratterizzazione e messa in sicurezza esclusivamente delle porzioni di terreno interessate dai materiali pericolosi, senza estendere lo stop a tutte le aree di intervento.

La linea del Governo: sicurezza sì, stop no

Il provvedimento del Mase segna una linea netta: massima attenzione alla sicurezza e alla salute, ma continuità delle operazioni di bonifica. Un equilibrio che mira a evitare ritardi ulteriori in uno dei siti ambientali più complessi del Paese.

Le istituzioni locali: “Vigileremo passo dopo passo”

A rendere nota la decisione sono stati il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e il presidente della Provincia, Fabio Manica, che in una nota congiunta hanno accolto con favore l’intervento ministeriale. “Vigileremo affinché la bonifica prosegua senza ulteriori interruzioni, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei lavoratori, la tutela della salute pubblica e la protezione del territorio”, hanno dichiarato Voce e Manica. Le amministrazioni locali avevano espresso una ferma opposizione allo stop, temendo che la sospensione potesse trasformarsi in uno stallo a tempo indeterminato, compromettendo anni di programmazione e investimenti.

Una partita strategica per ambiente ed economia

La bonifica del Sin di Crotone non è solo una questione ambientale, ma anche un tassello chiave per il rilancio economico e produttivo del territorio. Lo sblocco dei cantieri restituisce ora centralità a un percorso atteso da decenni, sotto la regia dello Stato.

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