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11 Marzo 2026
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Detenuto tenta il suicidio a Vibo Valentia, carcere senza medico: polizia e guardia medica gli salvano la vita

Poteva finire in tragedia quanto accaduto nella casa circondariale di Vibo Valentia. L'uomo, inizialmente ricoverato allo Jazzolino, è attualmente in prognosi riservata a Germaneto

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Un episodio drammatico ha scosso la casa circondariale di Vibo Valentia nelle scorse ore: un detenuto ha tentato il suicidio all’interno dell’istituto, che ospita circa 450 persone. Al momento dell’emergenza, all’interno del carcere non era presente alcun medico, rendendo la situazione particolarmente critica.

La prontezza della polizia penitenziaria ha evitato il peggio, consentendo poi l’intervento della guardia medica di Sant’Onofrio, chiamata d’urgenza per le manovre salvavita. Successivamente, l’uomo è stato trasportato prima all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia e poi, in condizioni critiche, al Policlinico universitario di Germaneto, dove ora si trova ricoverato in rianimazione. La prognosi rimane riservata.

Emergenza sanitaria interna inesistente

L’episodio ha fatto emergere una criticità strutturale: nella casa circondariale manca una copertura sanitaria stabile, con l’assenza di figure chiave come uno psichiatra. La gestione delle emergenze dipende quindi da risorse esterne, con ritardi che in altri casi potrebbero avere conseguenze fatali.

Secondo fonti dell’Azienda sanitaria provinciale, al momento sono in servizio soltanto tre medici più un professionista “gettonista”, una soluzione temporanea che non garantisce un presidio h24. Per una copertura continua sarebbero necessari almeno otto medici. La riorganizzazione del servizio sanitario è affidata alla direttrice del distretto sanitario, Maria Dolores Passante, chiamata a colmare un vuoto che il tentato suicidio ha reso drammaticamente evidente.

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