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24 Aprile 2026
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Tragedia a Catanzaro: aperta la camera ardente per la madre e i due figli. I funerali al rientro del padre

Un silenzio colmo di dolore avvolge Catanzaro. Dopo gli accertamenti autoptici necessari a ricostruire gli ultimi istanti di vita della donna e dei suoi bambini, le salme sono tornate alla comunità per l'ultimo saluto.

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I feretri della donna di 46 anni e dei suoi due piccoli, rispettivamente di 4 anni e appena 4 mesi, sono giunti in tarda mattinata presso una casa funeraria del capoluogo. Fin dalle prime ore, un flusso costante di amici, conoscenti e semplici cittadini si è recato sul posto per rendere omaggio alle vittime e tentare di portare un briciolo di conforto a una famiglia distrutta da un gesto tanto estremo quanto indecifrabile.

Il quadro clinico della piccola superstite

Mentre la Calabria si ferma per il lutto, l’attenzione resta rivolta anche a Genova, presso l’istituto pediatrico Gaslini. Lì si trova l’unica sopravvissuta alla caduta: la figlia maggiore della coppia, di quasi sei anni. La bambina è ancora ricoverata in rianimazione, assistita costantemente dal padre che in questi giorni non l’ha lasciata un solo istante. Le sue condizioni restano critiche e l’intera nazione segue con il fiato sospeso l’evoluzione del quadro clinico, sperando in un miracolo.

Domani i funerali: il rientro del padre

Il marito della donna e padre dei tre bambini è atteso in Calabria nella giornata di domani. L’uomo rientrerà dal capoluogo ligure per dare l’estremo saluto alla moglie e ai due figli più piccoli. Le esequie saranno celebrate domani, alle ore 17, nella Basilica dell’Immacolata, nel cuore del centro storico di Catanzaro. Si preannuncia una partecipazione massiccia e commossa per un addio che la città difficilmente potrà dimenticare.

L’autopsia conferma la caduta simultanea di Anna e dei suoi figli

Una caduta simultanea, compatibile con i traumi riscontrati sui corpi. È questo, al momento, l’elemento che emerge dagli esami autoptici eseguiti nella tarda serata di ieri sulla madre e sui suoi due figli, morti nella notte tra martedì e mercoledì in un dramma che ha scosso l’intera comunità.

Le operazioni peritali, condotte dall’équipe di medicina legale dell’Università di Catanzaro e guidate dalla professoressa Isabella Aquila, non hanno ancora restituito un quadro definitivo sotto il profilo medico-legale, ma avrebbero escluso una delle ipotesi più drammatiche: quella secondo cui la donna avrebbe lanciato i figli nel vuoto prima di togliersi la vita.

Gli elementi raccolti indicherebbero invece che le vittime — Anna Democrito e i piccoli Giuseppe e Nicola, di appena 4 anni e 4 mesi — sarebbero precipitate insieme dal balcone dell’abitazione, situato al terzo piano.

Un’inchiesta ancora aperta

Resta aperto il fronte investigativo. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni dettaglio della dinamica e comprendere cosa sia accaduto in quei momenti drammatici.“È necessario attendere tutti i riscontri tecnici prima di trarre conclusioni definitive”, trapela dagli ambienti investigativi, mentre la città resta sospesa tra dolore e interrogativi.

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