Una notte segnata da una tragedia all’interno del campus dell’Università della Calabria. Un giovane di 26 anni, originario di Paterno Calabro, è morto dopo essere precipitato dal ponte Pietro Bucci, nella zona del Cubo 17, tra il 31 ottobre e il 1° novembre.
La dinamica dell’accaduto non è ancora stata chiarita. Gli accertamenti dovranno stabilire che cosa sia successo e ricostruire le circostanze della caduta. Al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire se si sia trattato di un incidente, di un gesto volontario o di un’altra eventualità. Ogni ipotesi resta quindi aperta e non può essere considerata una ricostruzione accertata.
La testimonianza: “Abbiamo visto una sagoma cadere”
Tra le persone che si sono trovate sul posto nei momenti immediatamente successivi c’era una giovane, presente nel campus insieme al fidanzato. I due si trovavano al piano sottostante rispetto al punto da cui sarebbe precipitato il ventiseienne.
Nel racconto della ragazza, i primi istanti sono scanditi da un’immagine improvvisa e da un rumore molto forte: “Io e il mio ragazzo ci trovavamo al piano completamente sotto di lui. Abbiamo visto una sagoma cadere da sopra e sentito un boato fortissimo”.
La giovane ha riferito di aver compreso subito la gravità della situazione. Insieme al fidanzato avrebbe quindi contattato le forze dell’ordine e i soccorritori, cercando di contribuire alle operazioni: “Abbiamo chiamato immediatamente carabinieri e ambulanza, abbiamo cercato di essere utili in qualsiasi modo”.
La rosa bianca notata dopo l’arrivo dei soccorsi
Nella testimonianza compare anche un particolare osservato dalla ragazza dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Quando le condizioni della scena avrebbero consentito di avvicinarsi, la giovane avrebbe notato una rosa bianca tra le mani del ragazzo.
Si tratta di un dettaglio riferito dalla testimone, che non costituisce di per sé un elemento utile a determinare le cause della caduta. La ragazza ha concluso il proprio racconto manifestando lo sgomento per quanto visto: “Non ci sono parole per tutto questo”.
Le indagini per ricostruire quanto accaduto
La morte del ventiseienne ha colpito la comunità di Paterno Calabro e l’ambiente universitario. La vicenda resta ora affidata agli accertamenti delle autorità, chiamate a ricostruire la sequenza degli eventi e a verificare ogni elemento utile.
Fino a quando non saranno disponibili riscontri ufficiali, non è possibile formulare conclusioni sulle cause della caduta. Restano dunque da chiarire le circostanze della tragedia avvenuta nell’area del ponte Pietro Bucci, all’interno del campus dell’Università della Calabria.













