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3 Aprile 2026
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Tragica morte di un carabiniere a Lamezia, trovato senza vita il 39enne Battista Mastroianni: il cordoglio dell’Arma

Il sottufficiale si è ucciso in auto alle prime luci del giorno. Cordoglio unanime tra colleghi e città: “Una ferita che colpisce tutti”

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Una notizia che arriva di mattina presto e lascia la città senza parole. Battista Mastroianni, 39 anni, brigadiere dei Carabinieri in servizio a Bovalino, è stato trovato privo di vita nella mattinata di oggi a Lamezia Terme, dove risiedeva. Un dramma che scuote non solo l’Arma, ma l’intera comunità lametina.

Il ritrovamento in zona Sambiase

L’episodio si è verificato in via delle Terme, nel quartiere Sambiase, nei pressi del cimitero. Mastroianni si trovava all’interno della propria autovettura, parcheggiata lungo la strada. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri e la Polizia, impegnati negli accertamenti di rito per ricostruire la dinamica dei fatti. La circolazione nella zona è stata temporaneamente interdetta.

Il cordoglio dell’Arma

La notizia si è diffusa rapidamente tra i colleghi, suscitando dolore e sgomento. Mastroianni era descritto come un militare riservato e dedito al servizio, quotidianamente impegnato a tutela dello Stato e dei cittadini.

Un uomo in divisa che serviva lo Stato con senso del dovere – riferiscono ambienti dell’Arma – la sua scomparsa è una ferita profonda che va oltre il singolo episodio”.

Una città colpita

Lamezia Terme si stringe nel silenzio e nel rispetto attorno alla famiglia e ai colleghi del brigadiere. Un lutto che attraversa l’istituzione e la comunità, lasciando spazio solo alla mestizia e al raccoglimento.

La denuncia del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria

La Segreteria regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Calabria ha espresso profondo dolore per la tragica scomparsa.

“La Segreteria del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria oggi si è svegliata con il cuore spezzato e un profondo senso di impotenza – ha dichiarato il segretario generale regionale Antonio Noè – un nostro collega ha deciso di togliersi la vita, solo, all’interno della propria auto”.

“Noi non vogliamo usare giri di parole – ha aggiunto Noè – questo è un altro capitolo di una ferita aperta che continua a sanguinare all’interno della nostra Amministrazione: oggi non c’è spazio per la retorica”.

Il segretario regionale ha poi sottolineato la necessità di rompere il silenzio e affrontare il fenomeno con concretezza. “Un servitore dello Stato si è tolto la vita e questo silenzio assordante deve finire – ha spiegato –. A nome della Segreteria Regionale di Nsc Calabria esprimo la massima vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi che stanno affrontando un dolore inimmaginabile: il nostro auspicio è che possano trovare forza e conforto in tutto ciò che di bello hanno vissuto insieme a lui, custodendone la memoria più autentica”.

Il sindacato ha richiamato infine l’attenzione sulle cause profonde di questi gesti e sull’urgenza di interventi concreti. “Non possiamo limitarci al cordoglio – ha osservato Noè – perché il suicidio tra le divise è una piaga che non accenna a fermarsi e va affrontata con determinazione, senza nascondersi dietro termini di circostanza. Ogni volta che un collega compie un gesto simile è una sconfitta per tutto il sistema, e dobbiamo avere il coraggio di analizzare le cause e intervenire concretamente, affinché nessuno si senta più abbandonato dietro quella divisa”.

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