L’episodio di intimidazione registrato nei giorni scorsi a Botricello, comune in provincia di Catanzaro, dove sono stati esplosi colpi di arma da fuoco contro la troupe del programma televisivo “La Vita in Diretta”, ha scosso il mondo dell’informazione. Ad intervenire pubblicamente è il giornalista e inviato Rai Giuseppe Di Tommaso, che attraverso i social ha voluto ringraziare quanti gli sono stati vicini dopo i fatti.
“Volevo pubblicamente ringraziare tutti per la solidarieta’, l’affetto, che mi avete dimostrato in questi giorni”, ha scritto il giornalista, esprimendo riconoscenza a colleghi, istituzioni religiose e politiche, ai vertici e alla redazione di viale Mazzini — con un pensiero speciale al conduttore Alberto Matano — oltre ad amici e ai tanti cittadini incontrati nei suoi ventisei anni di carriera.
Nel cuore del suo intervento, Di Tommaso ha però voluto sgomberare il campo da qualsiasi tentativo di strumentalizzazione territoriale, prendendo fermamente le distanze da letture generalizzate sull’intera regione. “Non voglio che un territorio venga additato come violento per colpa di alcuni soggetti che non rappresentano, per gentilezza, ospitalità, disponibilità, educazione, onestà tutte quelle persone che ho incontrato in Calabria”, ha dichiarato con forza, definendo la regione “una terra che ho sempre amato, che continuerò ad amare”.
I rischi del giornalismo d’inchiesta e la promessa di continuare
L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sui pericoli crescenti che gli operatori dell’informazione affrontano quotidianamente sul campo per documentare la realtà del Paese.
Riflettendo sulle difficoltà del proprio mestiere, il reporter ha ribadito che la determinazione nel fare cronaca non verrà meno. “Il mio lavoro e’ fatto di rischi, lo so, non dovrebbe essere cosi’, ma ultimamente succede spesso da Nord a Sud”, ha evidenziato, concludendo con una rassicurazione netta sul proprio futuro professionale: “Questo certamente non mi impedira’ di continuare a raccontare il nostro Paese, le sue storie, con ancor piu’ entusiasmo ma soprattutto determinazione”.















