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6 Marzo 2026
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Vibo piange per Clara, la bimba soffocata da un wurstel: “Solo la preghiera può lenire una ferita così grande”

In centinaia al fianco dei genitori per l’ultimo saluto alla piccola. I funerali, celebrati dal parroco don Gaetano Currà nella chiesa Regina Pacis, si sono svolti in un clima di profonda commozione e silenzioso raccoglimento

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Il dolore è calato sulla città di Vibo Valentia per la morte improvvisa della piccola Clara Artusa di appena 2 anni e mezzo. Oggi pomeriggio, nella chiesa Regina Pacis, i funerali celebrati dal parroco don Gaetano Currà. L’intera comunità vibonese si è stretta attorno ai genitori della piccola Clara.

Il dolore dei genitori

Papà Salvatore e mamma Anastasia, “persi” nella loro disperazione, con lo sguardo addolorato cercavano durante la liturgia una spiegazione alla loro immane tragedia che ha coinvolto emotivamente l’intera provincia di Vibo Valentia. Centinaia le persone che hanno portato l’estremo saluto alla piccola Clara e alle sue rispettive famiglie (Artusa–Cimato) colpite da un lutto improvviso e inspiegabile.

L’omelia: “Solo la preghiera può consolare”

Di fronte ad una morte così atroce – ha sottolineato nella sua omelia Don Gaetano Curràl’unica consolazione può arrivare solo da Dio. Solo la preghiera può lenire un dolore così grande”.

Una tragedia che si ripete

Come Clara Artusa, ogni anno in Italia ne muoiono 450. Per Vibo Valentia è stata una tragedia inaspettata. Clara, di appena 2 anni e mezzo, è morta soffocata da un maledetto pezzettino di würstel.

Il dramma in casa

Il dramma sarebbe avvenuto nell’abitazione di Vibo Valentia della piccola Clara, la quale si sarebbe strozzata mentre, all’ora di pranzo, stava mangiando in presenza dei familiari piccolissimi pezzettini di würstel. L’alimento, molto gradito da bambini di ogni età, invece di finire nello stomaco avrebbe occluso le vie respiratorie. Da qui l’immane tragedia che ha gettato nello sconforto l’intera comunità vibonese.

La corsa in ospedale

La bambina sarebbe giunta in arresto cardiocircolatorio al Pronto Soccorso, racconta un medico dell’équipe che l’ha soccorsa nel presidio ospedaliero “G. Jazzolino” di Vibo Valentia intorno alle 11.45 di ieri mattina. La piccola Clara, dapprima prontamente soccorsa all’interno della sua abitazione dai familiari, sarebbe morta dopo un intervento di rianimazione (durato oltre un’ora) da parte dell’intera équipe del Pronto Soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia che entra immediatamente in azione dopo che scatta il codice rosso.

Il racconto dei medici

I fatti per come raccontati da uno dei camici bianchi che ha cercato di rianimarla. La bimba, dopo i primi sintomi di soffocamento, è stata prontamente trasportata d’urgenza in Pronto Soccorso dai familiari. Giunta in ospedale in condizioni disperate, i medici hanno tentato di strapparla alla morte con ogni mezzo, ma non c’è stato nulla da fare.

Nessuna denuncia, nessuna responsabilità

Per il momento nessuna responsabilità medica, anche perché i familiari della piccola non hanno presentato alcuna denuncia alle forze dell’ordine. Grande dolore per papà Salvatore e mamma Anastasia, i quali non si danno pace per l’immane tragedia che si è abbattuta sulla loro famiglia.

Il pronto soccorso trasformato in un calvario

Si è stretto ai familiari soprattutto il personale sanitario ospedaliero che, appena saputo della tragedia, si è riversato in massa nel Pronto Soccorso, trasformatosi in un Calvario di dolore e lacrime. Il dolore che oggi avvolge Vibo Valentia riapre una ferita ancora viva nella memoria collettiva. Solo pochi mesi fa, infatti, la città era stata sconvolta da un’altra tragedia consumatasi al Parco urbano, dove un altro bambino, il piccolo Francesco, ha perso la vita in circostanze drammatiche.

Due tragedie, un’unica comunità

Anche in quell’occasione, una morte improvvisa e inspiegabile aveva lasciato attoniti genitori, cittadini e istituzioni, trasformando un luogo di gioco e spensieratezza in uno scenario di lacrime e sgomento. Due episodi distinti, ma uniti da un filo tragico, che segna profondamente la comunità vibonese, oggi più che mai stretta in un silenzioso abbraccio di dolore.

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