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17 Maggio 2026
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Il Teatro Rendano si fa tempio della mistica: al via le prove per la prima nazionale su Natuzza Evolo

Entra nel vivo l'allestimento di "Fortunata di Dio", l'opera teatrale che ripercorre la straordinaria esistenza della Serva di Dio di Paravati. Il debutto, previsto per il 23 e 24 maggio a Cosenza, unisce un cast d'eccellenza, musiche dal vivo ed effetti speciali immersivi.

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Il palcoscenico del Teatro Rendano di Cosenza si prepara a ospitare uno degli eventi culturali e spirituali più attesi dell’anno. Iniziano domani le prove generali per la prima nazionale di “Fortunata di Dio”, l’opera teatrale interamente dedicata alla vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese proclamata Serva di Dio. Le date ufficiali del debutto sono fissate per sabato 23 maggio alle ore 21 e domenica 24 maggio alle ore 17. Prodotto dalla Show Net di Ruggero Pegna, lo spettacolo si avvale della regia di Andrea Ortis, delle musiche originali del compositore Francesco Perri e delle scenografie di Lele Moreschi. L’imponente apparato visivo è completato dal disegno luci e dagli effetti speciali di Virginio Levrio, con i costumi firmati da Angelina da Bari e la consulenza teologica e narrativa di Gianmario Pagano.

L’opera, scritta a quattro mani da Pegna e Ortis, schiera un cast artistico di primissimo livello per dare corpo a una narrazione di profonda intensità. Nel ruolo della protagonista, Natuzza Evolo, reciterà l’attrice di origine calabrese Annalisa Insardà, affiancata sul palco dallo stesso Andrea Ortis, da Leonardo Mazzarotto, gipeto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia. La colonna sonora originale sarà eseguita integralmente dal vivo dal maestro Francesco Perri al pianoforte, accompagnato da Pierpaolo Greco al violoncello, Stefano De Marco alle chitarre, Michele Potenza alle percussioni e dalla voce di Enza Cristofaro.

Un allestimento immersivo tra fede, storia e turismo religioso

L’impianto scenotecnico è stato progettato per garantire un impatto emotivo e visivo straordinario, alternando scenografie mobili a proiezioni immersive d’avanguardia. Data la rilevanza culturale dell’evento, è già stata programmata la registrazione integrale dello spettacolo per una successiva produzione televisiva. Il progetto si inserisce all’interno del programma di promozione del turismo religioso regionale denominato “La Notte degli Angeli”, ideato dallo stesso Ruggero Pegna.

L’iniziativa ha ottenuto il prestigioso patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati. La Fondazione, nata nel 1987 su diretta ispirazione della Evolo, gestisce il monumentale centro di accoglienza e assistenza “Villa della Gioia” sorto nella frazione di Mileto, luogo natale della mistica. Si tratta di una complessa realtà architettonica e spirituale, oggi meta di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, fortemente voluta da Natuzza e realizzata seguendo le dettagliate indicazioni che la donna riferì di aver ricevuto direttamente dalla Madonna durante le sue apparizioni.

“Il desiderio che anima questo lavoro – affermano Pegna e Ortis, firma di alcuni degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni – è quello di dare vita a uno spettacolo capace di raccontare e divulgare la storia meravigliosa di Natuzza Evolo, contribuendo a fare conoscere e comprendere la profondità della Sua figura, la straordinarietà delle sue Opere, i luoghi della Fondazione a lei dedicata e lo splendido nuovo Santuario di Paravati”.

I tre binari narrativi dell’indagine mistica e il legame con la Calabria

Lo spettacolo ricostruisce cronologicamente la parabola terrena di Natuzza Evolo, dalla sua nascita il 23 agosto 1924 fino alla scomparsa avvenuta il primo novembre 2009, nella solennità di Tutti i Santi, momento che ha preceduto l’avvio ufficiale della causa di beatificazione. La struttura drammaturgica si dipana lungo tre distinti binari narrativi: la ricostruzione rigorosamente storica dei fatti, la messa in scena drammatica degli episodi più celebri e toccanti della sua esistenza, e l’articolato dibattito teologico interno alla Chiesa cattolica sul suo caso, sviluppatosi fin dai tempi delle prime indagini condotte da Padre Agostino Gemelli.

“Mamma Natuzza è conosciuta in tutto il mondo per aver ricevuto ogni giorno centinaia di persone, facendosi carico delle loro sofferenze, dispensando a tutti parole di sollievo e speranza. Attraverso la preghiera, come strumento di intercessione, invocava la “grazia” per chi ne avesse bisogno. A lei, donna umile e analfabeta, si attribuiscono dialoghi con persone di ogni lingua, guarigioni inspiegabili, bilocazioni, fenomeni mistici straordinari, come stigmate, emografie, apparizioni e conversazioni con angeli, l’aldilà, la Madonna, Gesù e Santi” ricordano i curatori del progetto, sottolineando l’eredità spirituale di una figura i cui luoghi di culto continuano a richiamare enormi flussi di fedeli.

La grande chiesa da lei ispirata è stata aperta ufficialmente al culto nel 2022 ed elevata a Santuario dal Vescovo Attilio Nostro nel 2024, diventando il fulcro dei raduni dei numerosi “Cenacoli di preghiera” in occasione delle ricorrenze della Festa della Mamma, degli anniversari di nascita e morte e dell’annuale arrivo dell’effigie del Cuore Immacolato di Maria il 10 novembre.

La realizzazione di questo imponente progetto teatrale ha trovato il sostegno di qualificati partner del tessuto economico e culturale, tra cui spiccano la Banca Mediocrati di Rende, la Harmonic Innovation Group Spa Società Benefit di Roma, la Mic Musical International Company e l’Amministrazione Comunale di Cosenza, che ha concesso l’uso del Teatro Rendano per l’intero periodo di prove e per i giorni del debutto.

“E’ un’opera del massimo standard tecnico-artistico, la più grande prodotta in Calabria – conclude Pegna, devoto di Natuzza e già produttore dell’Opera su San Francesco di Paola – molto impegnativa da ogni punto di vista, ma veicolerà un pezzo di Calabria davvero Straordinaria”.

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