× Sponsor
3 Marzo 2026
9.1 C
Calabria
spot_img

Violenza minorile, a Vibo nasce il protocollo “Zeus e Perseo” per rieducare i maltrattanti

Intesa tra la Questura di Vibo Valentia e Cipm Calabria per intervenire sulle cause della violenza giovanile. Previsto anche un nuovo spazio protetto per i colloqui trattamentali

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Siglato questa mattina in Questura a Vibo Valentia un protocollo d’intesa finalizzato al recupero dei soggetti maltrattanti, con un focus specifico sulle violenze commesse da minori.

A sottoscrivere l’accordo sono stati il Questore Rodolfo Ruperti e la presidente dell’associazione Cipm Calabria Ets, Lidia Fiscer.

Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione contro la violenza di genere promosse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e punta a rafforzare la rete di tutela delle vittime, intervenendo sulle cause che generano comportamenti aggressivi, con l’obiettivo di ridurne la reiterazione.

Percorsi rieducativi dopo l’ammonimento

In base al protocollo, nei casi di ammonimento del Questore, la persona maltrattante sarà invitata a intraprendere un percorso trattamentale con psicologi ed educatori del CIPM. L’obiettivo è favorire un processo di rieducazione e responsabilizzazione, intervenendo sui fattori che alimentano la violenza e promuovendo la reintegrazione nelle corrette relazioni familiari e interpersonali.

Il progetto prende il nome di “Zeus”, in riferimento simbolico al primo soggetto maltrattante, e “Perseo”, richiamo ai giovanissimi chiamati a confrontarsi con le proprie paure. L’associazione vanta una specifica specializzazione nel trattamento dei minori autori di violenza.

Le novità del decreto sicurezza

L’iniziativa si inserisce in un contesto normativo recentemente aggiornato. Con il decreto sicurezza (D.L. 24 febbraio 2026, n. 23), sono stati ampliati i casi di ammonimento per i minori.

Oltre agli ultraquattordicenni nei casi di bullismo e cyberbullismo, il provvedimento può ora riguardare anche i ragazzi tra i 12 e i 14 anni in presenza di reati quali lesioni personali, rissa, violenza privata e minaccia, se commessi con armi o strumenti vietati, in modo assoluto o senza giustificato motivo.

Nuovo spazio protetto a Vibo Valentia

Durante l’incontro è stata inoltre definita l’individuazione di un nuovo spazio comune protetto a Vibo Valentia, dove potranno svolgersi i colloqui trattamentali.

La presidente Fiscer ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, manifestando la disponibilità ad avviare sin da subito le attività sul territorio vibonese.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE