Si è svolto presso il tribunale di Lamezia Terme una iniziativa dall’alto valore formativo. Le due classi quinte della scuola primaria e le classi III A e II B della scuola secondaria di primo grado, dell’istituto comprensivo di Maida (plesso San Pietro a Maida), hanno, infatti, simulato un vero e proprio processo, questo grazie all’Associazione “Ciak, Formazione e Legalità – ETS”, che è impegnata da anni nella realizzazione dell’esperienza “Ciak…un processo simulato per evitare un vero processo”.
Prova di immedesimazione e responsabilità
Giunto, in Calabria, alla sua undicesima edizione, con il patrocinio e il sostegno dell’Associazione Nazionale Magistrati, della Fondazione Banco di Napoli, della Fondazione CARICAL e dell’Associazione Italiana Magistrati Minori e Famiglia, “Ciak” coinvolge scuole di ogni ordine e grado. Progetto particolarmente sostenuto dalla Dirigente scolastica Sabrina Grande e portato avanti dalle docenti Debora Crialesi Esposito, Angela De Sando, per la secondaria e Aurora Brescia, Annamaria Astorino, Maria Elisabetta Diaco, per la primaria. L’iniziativa ha previsto una fase preparatoria di formazione rivolta agli studenti, curata dell’avvocato Caterina Berlingieri, dalla psicologa Rosanna Pianini e dalle insegnanti referenti. Gli alunni nella veste di giudici togati, giudici onorari, pubblici ministeri, avvocati, esperti psicologi, imputati e testimoni, hanno simulato un processo penale minorile in una vera aula di giustizia, dando prova di immedesimazione e senso di responsabilità. Aspetto non secondario è stata la presenza, di numerosi genitori entusiasti, intervenuti a supporto dei propri figli. La simulazione ha trattato un caso di bullismo e cyberbullismo a sfondo razziale, intitolato “Fuori classe”.
Gli obiettivi del progetto
Gli obiettivi che la dirigente e i docenti attraverso tali attività cercano di portare avanti sono in primis di sensibilizzare gli alunni alla legalità, al rispetto delle diversità, al rispetto tra pari e all’educazione alle emozioni, inoltre far comprendere le conseguenze a cui si può andare incontro violando la legge e formare cittadini responsabili per l’utilità sociale. Il progetto “Ciak” si concluderà nel mese di maggio con la Manifestazione finale.









