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3 Aprile 2026
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Calabria
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A scuola di giustizia, in aula come protagonisti. Gli studenti di San Pietro a Maida in toga simulano un processo vero

Dal bullismo alla responsabilità: il diritto diventa esperienza. Tra emozioni, ruoli e consapevolezza cresce il senso civico. Un progetto che educa, coinvolge e forma cittadini di domani

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Si è svolto  presso il tribunale di Lamezia Terme una iniziativa dall’alto valore formativo.  Le due classi quinte della scuola primaria e le classi III A e II B della scuola secondaria di primo grado, dell’istituto comprensivo di Maida (plesso San Pietro a Maida), hanno, infatti, simulato un vero e proprio processo, questo grazie all’Associazione “Ciak, Formazione e Legalità – ETS”, che è impegnata da anni nella realizzazione dell’esperienza “Ciak…un processo simulato per evitare un vero processo”.

Prova di immedesimazione e responsabilità

Giunto, in Calabria, alla sua undicesima edizione, con il patrocinio e il sostegno dell’Associazione Nazionale Magistrati, della Fondazione Banco di Napoli, della Fondazione CARICAL e dell’Associazione Italiana Magistrati Minori e Famiglia, “Ciak”  coinvolge scuole di ogni ordine e grado. Progetto particolarmente sostenuto dalla Dirigente scolastica Sabrina Grande e portato avanti dalle docenti Debora Crialesi Esposito, Angela De Sando, per la secondaria e Aurora Brescia, Annamaria Astorino, Maria Elisabetta Diaco, per la primaria. L’iniziativa ha previsto una fase preparatoria di formazione rivolta agli studenti, curata dell’avvocato Caterina Berlingieri, dalla psicologa Rosanna Pianini e dalle insegnanti referenti. Gli alunni nella veste di giudici togati, giudici onorari, pubblici ministeri, avvocati, esperti psicologi, imputati e testimoni, hanno simulato un processo penale minorile in una vera aula di giustizia, dando prova di immedesimazione e senso di responsabilità. Aspetto non secondario è stata la presenza, di numerosi genitori entusiasti, intervenuti a supporto dei propri figli. La simulazione ha trattato un caso di bullismo e cyberbullismo a sfondo razziale, intitolato “Fuori classe”.

Gli obiettivi del progetto

 Gli obiettivi che la dirigente e i docenti attraverso tali attività cercano di portare avanti sono in primis di sensibilizzare gli alunni alla legalità, al rispetto delle diversità, al rispetto tra pari e all’educazione alle emozioni, inoltre far comprendere le conseguenze a cui si può andare incontro violando la legge e formare cittadini responsabili per l’utilità sociale. Il progetto “Ciak” si concluderà nel mese di maggio con la Manifestazione finale.

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