Dall’11 al 13 gennaio 2026, sul palcoscenico internazionale di Tokyo, Alessandro Porcini non ha portato soltanto cocktail d’autore, ma un racconto culturale autentico e riconoscibile. Nei suoi drink ha preso forma l’anima più profonda della Calabria, trasformata in linguaggio liquido capace di parlare a una giuria globale.
Gli ingredienti come identità
Fico d’India, bergamotto, radice di liquirizia e l’inconfondibile Pikró Elixirio – Amaro calabrese sono stati i protagonisti di una proposta che ha unito memoria, tecnica e visione contemporanea. Materie prime selezionate con cura e portate personalmente dalla Calabria: non semplici ingredienti, ma simboli di una terra spesso lontana dai riflettori eppure densissima di carattere.
Ogni lavorazione è diventata un gesto consapevole, ogni scelta un atto di appartenenza. Il risultato: cocktail capaci di emozionare prima ancora che stupire.
I numeri di un successo
La giuria internazionale ha premiato autenticità e profondità con risultati di assoluto rilievo:1° posto assoluto nella gara del gusto; 6° posto nella competizione Flair; 7° posto nella composizione dei drink. Un podio che racconta molto più di una classifica: racconta una visione.
La forza della squadra
Dietro il successo di Tokyo c’è un lavoro corale. Fondamentale il supporto umano e professionale della Manager Anna Greco e di Sergio Ippolito, figure chiave che hanno accompagnato Porcini con equilibrio e visione, anche nelle fasi più delicate della preparazione.
Le parole di Porcini
A suggellare il traguardo, le parole dello stesso barman calabrese: “Dietro ogni successo non c’è mai una sola persona. C’è una squadra, ci sono mani che sostengono, cuori che credono e realtà che investono nei sogni. Portare la Calabria a Tokyo è stato possibile grazie a chi ha camminato con me, passo dopo passo. Un ringraziamento sentito anche agli sponsor La Cascina 1899, Pikró Distillati & More e Signor Mario Coffee Bar, il cui supporto, fondato su fiducia e condivisione di valori, ha reso possibile questa impresa internazionale”.
Quando il territorio diventa futuro
L’esperienza di Tokyo conferma come la mixology italiana possa essere competitiva nel mondo quando sceglie di essere autentica. La Calabria, attraverso le mani e la visione di Alessandro Porcini, si afferma così come territorio di ispirazione, identità e futuro.









