La sua Opera lo aveva già consegnato all’immortalità, perché si può essere grandi stilisti e basta, mentre Valentino Garavani è soprattutto un artista. La donna di V è bellezza pura, mai arricchita di artifizio, lontana da visioni mitizzanti, tutt’uno con la sua natura. Valentino l’ha denudata dell’orpello pruriginoso, del pregiudizio, di quella sartorialità asfissiante e pomposa, per vestirla (mai per coprirla) con quanto sapesse meglio interpretare la femminilità, la stoffa più preziosa dell’umanità. Antongiulio Grande, maestro calabrese dell’alta moda internazionale, ha voluto arricchire con le sue toccanti parole il ricordo di Valentino, a poche ore dalla sua scomparsa terrena.
Come stai?
“Da ieri, mi porto dentro una tristezza infinita, sebbene sapessi che da tempo le sue condizioni di salute erano peggiorate. Era una persona di famiglia… difficile tentare di descriverlo, senza il rischio di semplificarlo, banalizzarlo e non rendergli giustizia. Qualunque aggettivo risulterebbe non all’altezza ma banale, scontato, retorico e ripetitivo. Ho sognato, sperato, sofferto con lui, un modo cui ambivo e anelavo. Valentino il simbolo, l’emblema, lo stemma araldico, simbolo di nobiltà, l’apotesi non solo dell’Alta moda ma di un modo di essere, pensare e vivere senza vie di mezzo, con un’unica finalità che non era semplicemente creare bellezza, ma lui era la bellezza stessa!”
Qual è l’essenza dell’eredità che lascia?
“Eredità artistica senza precedenti. Il più grande e iconico creatore di alta moda di tutti i tempi. Un nome che ha fatto il giro del mondo conquistando all’unisono tutte le donne: regine, principesse, first lady, attrici, premi Oscar, donne del jet set mondiale e poi tutti noi che facciamo questo mestiere che direttamente e indirettamente, consciamente e inconsciamente, ci siamo ispirati a lui respirando la sua allure che ha inventato un vero e proprio stile identitario, un linguaggio stilistico, cifra creativa passando dal cinema, alla moda, al teatro, alle case e al design in generale riuscendo ad esprimere in ogni campo successo e coerenza“
Una presenza continua nella tua formazione…
“Sì, formativo in tutti i modi, un mito e un idolo ti ispira, modifica, influenza e cambia la vita, non solo da un punto di vista della creatività ma concettuale, a 360 gradi. Mi sono laureato studiandolo e dedicandogli la mia tesi di laurea. Valentino passerà alla storia dell’arte e del costume come personaggio iconico e leggendario, come vero inventore di stile e tendenze destinate a diventare opere d’arte dal respiro eterno“.









