La notte d San Silvestro molti o pochi italiani, guardando sul primo canale, “L’Anno che verrà” condotto da Marco Liorni, faranno una scoperta. Scopriranno che Catanzaro è una città sul mare. Una sensazione più che una realtà che viene da lontano, anche se, da sempre, con tutta evidenza, la città si affaccia sul mare Ionio.
Sembrava che odiassero il mare
E, tuttavia, sino a poco tempo fa sembrava che i catanzaresi “odiassero” il mare. Possibile? Possibile, anche se non del tutto probabile. Insomma, in città aleggiava questa sensazione. Una prova? C’è un indizio. Ci sono voluti oltre mezzo secolo per completare il porto che è ancora, nell’anno di grazia 2026, non è completamente finito. Tanto è vero che negli ’60, durante una consultazione elettorale comunale, nacque la lista “L’Ancora” che ebbe un enorme successo ma, poi, dopo un breve periodo di tempo, fu riassorbita dalla politica corrente. Le cose sono cambiate da qualche decennio a questa parte. Esattamente da quando tempo, nessuno lo può dire. È accaduto quando tanti studenti della vicina Università hanno deciso di risiedere a Lido. Da quella decisione in avanti sono nati nuovi locali, il grosso quartiere si è rivitalizzato, in una parola è iniziata la “movida” catanzarese.
Il ruolo storico della Marina
Ma Catanzaro Marina – una volta si chiamava così – ha avuto un ruolo storico, sebbene in antichità soffrisse di malaria. Continuando le reminescenze storiche bisogna anche ricordare che uno dei due figli legittimi di Giuseppe Garibaldi, Menotti, dal 1871 al 1876, aprì un’azienda commerciale a Catanzaro Marina, la “Menotti Garibaldi & C.”. Il secondo figlio, Ricciotti, un anno prima, esattamente il 7 maggio 1870, partecipò all’insurrezione repubblicana delle Calabrie, ma poi venne sconfitto dalle truppe regie a Filadelfia. Menotti Garibaldi fu anche consigliere comunale di Catanzaro e socio fondatore del Circolo dei nobili come recita il registro che tutt’ora è visibile nella bacheca del circolo. Altro dato storico è dato dal fatto che la famosa “Brigata Catanzaro” era composta da due reggimenti di fanteria: il 141° con sede a Catanzaro e il 142° con sede a Cosenza. Il 141° aveva la sua sede proprio a Catanzaro Marina. La memoria aiuta a ricomporre la storia di un luogo.








