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4 Marzo 2026
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Chiesa del Rosario a Vibo, Italia Nostra: “Coperture tetto beni culturali da conservare non da distruggere”

Gli ambientalisti evidenziano: " Non si può annientare il valore storico, materiale ed immateriale, dei coppi per come tramandato e conservatosi in ottime condizioni nel corso dei secoli"

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Italia Nostra, Sezione di Vibo Valentia, ha inoltrato  alla Soprintendenza per la città metropolitana di Reggio Calabria e per la provincia di Vibo Valentia, alla Ripartizione Urbanistica del Comune di Vibo Valentia ed alla Provincia di Vibo Valentia, nonché, per conoscenza, alla Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea, all’Assessore all’Urbanistica del Comune di Vibo Valentia ed al Ministero della Cultura una puntuale nota in relazione ai lavori (attualmente in corso) di smantellamento dell’antichissima copertura in coppi della Chiesa del Rosario, a Vibo Valentia.

Un bene di interesse storico

Dice Italia Nostra: “La Chiesa dell’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario, riedificata negli anni 1787-1794, è bene culturale e di interesse storico, tutelato ope legis, ex articolo 10 Codice dei Beni Culturali, e che è bene culturale e di interesse storico anche il suo tetto, proprio perché fatto in coppi dell’antica tradizione costruttiva calabrese, risalenti anch’essi alla fine dell’anno 1700, aventi quindi valore storico ed etnoantropologico anche in sé e per sè, come tali da tutelarsi e conservarsi. Ha poi evidenziato come nel regolamento urbanistico del Comune di Vibo Valentia, per effetto dell’espresso rinvio al disciplinare per gli interventi di recupero, conservazione e messa in sicurezza del patrimonio storico costruito di cui alla deliberazione della Giunta regionale del 26 aprile 2012, n. 166, operi un vero e proprio divieto di procedere alla distruzione di tali antiche coperture, ciò su tutti gli edifici del Centro Storico e a maggior ragione in relazione agli edifici monumentali, come la Chiesa del Rosario”.

La salvaguardia degli elementi originali

Italia Nostra ha poi rimarcato “come tali direttive di conservazione e di tutela si rinvengano anche in specifici e recentissimi atti del Ministero della Cultura ed in relazione proprio agli edifici di culto, là dove è stato ribadito che ogni intervento di ricostruzione e restauro deve garantire, così come previsto dall’articolo 29 comma 4 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, attraverso una serie di operazioni volte all’integrità materiale del bene e al suo recupero, la protezione e la trasmissione dei valori culturali di cui le singole architetture sono espressione. E ciò lo deve fare anche attraverso la salvaguardia della maggior parte possibile degli elementi originali, il riutilizzo di ogni materiale originario recuperato da ricollocarsi nella sua primitiva posizione ed il ricorso, per le parti da ricostruire e reintegrare, alle tecniche costruttive tradizionali sia per le porzioni murarie, sia per gli orizzontamenti, sia per le coperture, in considerazione proprio del valore culturale che è riconosciuto alle tecnologie costruttive tradizionali”.

L’azione di vigilanza

A fronte di tali rilievi, Italia Nostra ha chiesto al Dirigente della Ripartizione urbanistica del Comune di Vibo Valentia “di procedere con le attività di vigilanza, imposte dall’articolo 27 del Testo Unico dell’edilizia, ed alla Soprintendenza di procedere ad adottare le misure conservative, imposte dall’articolo 32 del Codice dei Beni Culturali, ciò anche in rettifica o in via di autotutela in relazione ad eventuali precedenti propri atti o provvedimenti che avessero autorizzato, inavvertitamente, la distruzione di quegli antichissimi coppi del tetto della Chiesa del Rosario”.

Italia Nostra ha, dunque, palesato, in quanto ente esponenziale dell’interesse collettivo diffuso alla tutela del patrimonio culturale della Nazione, “l’esigenza che quegli antichissimi coppi non vadano distrutti, ma che vengano riutilizzati nella realizzazione della nuova copertura, perché, diversamente, si distruggerebbe il valore storico-culturale, materiale ed immateriale, del tetto della Chiesa medesima, per come tramandato e conservatosi in ottime condizioni nel corso dei secoli. Infine, ha concluso rilevando come la distruzione promiscua e massiva delle tegole dell’antico tetto della Chiesa del Rosario comporterebbe un depauperamento dei valori (materiali ed immateriali) storici, culturali ed etnoantropologici sia della Chiesa medesima che dell’intero contesto di sua ubicazione e, quindi, dell’ intera città di Vibo Valentia e del suo Centro Storico”.

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