Si è svolto con grande entusiasmo il primo appuntamento della rassegna “In punta di Penna”, promossa dal Polo Liceale Campanella-Fiorentino di Lamezia Terme e curata dal professore Raffaele Gaetano. Ospite dell’incontro lo scrittore e giornalista Antonio Cannone, autore del libro Condominio Calabria, che ha dialogato con gli studenti sul ruolo della scrittura come strumento di impegno civile e sociale.
Un romanzo che affronta il malaffare
Condominio Calabria è stato definito dalla moderatrice Francesca Boncordo un romanzo “lucido e intenso”, capace di raccontare la mafia in Calabria esplorando le sue trame nascoste e i legami con potere, politica e affari. L’autore ha evidenziato come il libro offra una lettura critica della società calabrese, ponendo attenzione sulle dinamiche della borghesia mafiosa e sull’influenza del malaffare su economia e istituzioni.
Gli studenti protagonisti del dibattito
L’incontro ha favorito un dibattito aperto e partecipato: gli studenti hanno posto numerose domande, affrontando temi delicati come legalità, corruzione e responsabilità delle nuove generazioni. Cannone ha sottolineato come “è dai giovani che deve partire una rivoluzione culturale, se si vuole davvero cambiare il destino di questa terra”, invitando i ragazzi a riflettere sul loro ruolo attivo nella società.
Il condominio come metafora sociale
Ampio spazio è stato dedicato anche alla struttura del romanzo, che ruota attorno a un condominio in cui convivono vite diverse, tutte intrecciate con ciò che accade all’esterno. Questo microcosmo diventa una metafora della società calabrese, mostrando come la criminalità possa insinuarsi nel quotidiano in modo subdolo e pervasivo.













