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19 Maggio 2026
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Cosenza capitale della musica: tra miti arcaici e innovazione “Vertigo, il sud è magia” incanta il Teatro Rendano

L’Orchestra sinfonica Brutia trasforma il tradizionale concerto di Capodanno in un’esperienza multisensoriale tra radici mediterranee e innovazione artistica

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Il 2026 della cultura calabrese si apre sotto il segno dell’entusiasmo e della partecipazione record. Ieri, primo gennaio, il Teatro Alfonso Rendano di Cosenza ha ospitato il consueto concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Brutia, ma in una veste del tutto nuova. La produzione originale “Vertigo: Il Sud è Magia”, scritta e diretta dal Maestro Francesco Perri, ha superato la tradizionale dimensione sinfonica per trasformarsi in una performance multimediale e sensoriale, applaudita da critica e pubblico.

Vertigine e meraviglia

Al centro della serata, il concetto di “vertigine”: uno smarrimento estetico di fronte alla forza della storia meridionale. Il Maestro Perri ha dichiarato: “L’obiettivo era innescare una profonda sensazione di meraviglia, un’immersione totale nella potenza arcaica del Meridione attraverso una circolarità che fonde tutte le arti”.

La partitura proposta fonde tradizione colta e radici antropologiche del Mediterraneo, rendendo omaggio a due figure fondamentali per la cultura del Sud: l’etnologo Ernesto de Martino e il Maestro Roberto De Simone, scomparso nel 2025, le cui ricerche sui riti magici e sul tarantismo hanno guidato l’intero progetto.

Un cast multidisciplinare di eccellenza

Sul palco, l’Orchestra Sinfonica Brutia ha dialogato con un cast eterogeneo e di alto profilo: il poeta Daniel Cundari, il polistrumentista Roberto Bozzo, Gabriele Albanese con strumenti etnici, il violinista Pasquale Allegretti Gravina e Alessandro Santacaterina alla chitarra battente. Le voci di Carlotta Costabile, Aurora Elia e Claudia Ferrari, insieme alle coreografie di Tania De Cicco e dei danzatori di pizzica, hanno dato forma visiva alla magia sonora, mentre i tummarini di Tessano hanno arricchito la trama ritmica dello spettacolo.

Pubblico protagonista

Il culmine della serata ha segnato un momento insolito per il teatro: coinvolto dall’energia ritmica e dalla forza evocativa dei brani, il pubblico non si è limitato al consueto applauso, ma ha interagito attivamente con gli artisti, ballando tra le poltrone in un clima di festa e condivisione collettiva. Perri conclude così: “Vertigo non è solo un augurio, ma l’affermazione che la fusione tra radici, storia e tecnologia è la chiave per dare voce al cuore battente del Mediterraneo”.

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