La città di Cosenza rende omaggio a Pino Faraca, indimenticato campione di ciclismo e figura poliedrica della cultura cittadina. A dieci anni dalla sua scomparsa, il sindaco Franz Caruso ha partecipato all’inaugurazione di un’opera in ferro dedicata all’atleta, collocata nel Parco del Benessere, all’ingresso della pista ciclabile nei pressi di Piazza Giacomo Mancini. “Pino Faraca non è stato soltanto un grande sportivo, ma anche un uomo di cultura e un cosentino autentico“, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il forte legame dell’atleta con la sua città.
Un atleta, ma anche artista e uomo di cultura
Nel suo intervento, Franz Caruso ha evidenziato la natura complessa e poliedrica di Pino Faraca, ricordato non solo per i successi sportivi ma anche per il suo impegno nel campo artistico. “La famiglia Faraca continua a donare alla città esempi di talento e dedizione. Le sue opere pittoriche rappresentano oggi un patrimonio condiviso”, ha spiegato il sindaco, ribadendo il valore culturale lasciato in eredità dal campione.
Una carriera da protagonista nel ciclismo
Ripercorrendo la carriera sportiva, è emerso il profilo di un atleta di alto livello: oltre cento vittorie tra competizioni nazionali e internazionali, in un’epoca del ciclismo molto diversa da quella attuale. “Non fu soltanto il corridore della maglia bianca al Giro d’Italia, ma uno scalatore stimato in tutta Europa“, ha ricordato Franz Caruso, restituendo la dimensione reale di un talento spesso ridotto a pochi episodi simbolici.
Sport come valore civile e messaggio di pace
L’omaggio a Pino Faraca è diventato anche occasione per riflettere sul ruolo dello sport come strumento educativo. “Vogliamo una Cosenza città dello sport, capace di promuovere valori come rispetto, libertà e senso della comunità“, ha sottolineato il sindaco, ampliando il discorso alla funzione sociale dell’attività agonistica. Un passaggio significativo è stato dedicato anche al contesto globale: “Lo sport deve restare un linguaggio universale di dialogo e pace, soprattutto in un tempo segnato da conflitti”.
Una memoria condivisa che unisce la comunità
La giornata si è chiusa con un ringraziamento alla famiglia Faraca e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, tra cui l’autore della scultura Gianni Zicarelli e Federico Morabito. “È grazie a questo spirito di collaborazione tra cittadini e istituzioni che nascono iniziative importanti per la città”, ha concluso Franz Caruso. Un segnale concreto di una comunità viva e solidale, capace di custodire la memoria dei suoi protagonisti e trasformarla in valore condiviso.







