10 Ottobre 2026
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Da Scalea a New York, passando per Venezia, tutto il mondo di Anna Maria Maiolino

Dal Leone d’oro alla carriera al ritorno in Italia, l’arte di una calabrese diventata protagonista della scena internazionale. E sul Tirreno riaffiora la Calabria dei miti di Giuseppe Berto

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Anna Maria Maiolino, nata a Scalea il 20 maggio 1942 da padre italiano e madre ecuadoriana, si trasferì all’età di sei anni prima in Venezuela e poi in Brasile dove ha sempre vissuto, tranne una parentesi nel 1968 perché, a causa della crescente dittatura dei militari brasiliani si trasferì a New York con il marito Rubens Gerchman e i due figli.

Tra i tanti riconoscimenti ottenuti …

Ottenuta la cittadinanza brasiliana, negli anni sessanta la Maiolino realizzò i suoi lavori artistici con la tecnica dell’incisione su legno. Negli anni è diventata una scultrice famosa in tutto il mondo. Tra i tanti riconoscimenti che ha avuto nella sua lunga carriera, bisogna ricordare il “Leone d’oro” alla carriera. Infatti, il 3 novembre 2023 il Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia decise si assegnarle, assieme all’artista turca Nil Yalterl, il prezioso riconoscimento artistico nella “60° Esposizione internazionale d’arte”. In questi giorni Anna Maria Maiolino è tornata in Italia, a Napoli, per presenziare a un docufilm presentato nell’ambito della performance “Lucio Fontana, the Final Cult”.

Restando sul Tirreno, da Scalea a Tropea, che sono appena 68 miglia marine, troviamo Giuseppe Berto e il suo buon rifugio, alla “Pinnata di Capo Vaticano” dove adesso Demetrio Paolin fa la recensione del libro di Berto, rieditato, “Il mare da dove nascono i miti” (Edizioni Setettecolori, Milano 2026). Fra le cose apparentemente strane c’è da segnalare il Premio Nobel per la Letteratura 2026 assegnato alla poetessa canadese Snne Carson che ascoltava il vento.

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