C’è anche un’anima profondamente calabrese dentro “Freeze”, il nuovo cortometraggio che andrà in onda stasera, sabato 28 marzo, su La7, subito dopo “In altre parole” di Massimo Gramellini. Un progetto che mette insieme cinema d’autore, giovani talenti e formazione di alto profilo, portando in prima serata una storia intensa e contemporanea.
Al centro dell’orgoglio regionale ci sono le musiche originali del corto, composte a quattro mani da Gianluca Nocchi e Vincenzo Gallicchio, due giovani musicisti cresciuti artisticamente al Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, realtà che negli ultimi anni si sta ritagliando uno spazio sempre più significativo nella formazione musicale legata anche al linguaggio audiovisivo.
Due giovani compositori calabresi dietro la colonna sonora
Il lavoro musicale di Nocchi e Gallicchio rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto. La loro partecipazione a “Freeze” nasce all’interno del percorso formativo promosso da OffiCine, il laboratorio di cinema di IED Milano, in collaborazione con il Conservatorio vibonese. Un’esperienza che dimostra come il dialogo tra formazione e professione possa aprire ai giovani musicisti occasioni concrete di visibilità nazionale.
A rendere possibile questa esperienza è stata anche la guida del maestro Antonio Fresa, compositore e docente che ha accompagnato i ragazzi in un progetto professionale ad alta esposizione, inserendoli in un contesto produttivo di rilievo.
Un crime al femminile tra ironia, tensione e temi attuali
Diretto da Niccolò Donatini con la supervisione artistica di Silvio Soldini, “Freeze” si muove nel territorio del crime al femminile, con toni da urban western e un registro che alterna ironia, tensione e riflessione.
La storia ruota attorno a Sara e Lea, due amiche di lunga data interpretate da Valentina Romani e Celeste Dalla Porta. Le due protagoniste si ritrovano coinvolte in una rapina tanto surreale quanto simbolica: il bersaglio è infatti un furgone che trasporta ovuli crioconservati. Una scelta narrativa insolita che permette al cortometraggio di affrontare temi molto attuali come maternità, autodeterminazione e paura del futuro.
Il corto celebra i 30 anni di iO Donna
L’opera è stata prodotta per celebrare i 30 anni di iO Donna, il femminile del Corriere della Sera, e si inserisce in una linea editoriale che da sempre prova a raccontare l’universo femminile attraverso linguaggi differenti, inclusi quelli del cinema breve e della sperimentazione audiovisiva.
In questo senso, “Freeze” non è solo un prodotto televisivo, ma anche un progetto culturale che prova a unire narrazione, formazione e visione sociale, affidandosi a un cast e a una squadra creativa che mescolano nomi già affermati e nuove energie.
Da Catanzaro e Amendolara a un progetto nazionale
Il valore del progetto, per la Calabria, passa anche dalle storie personali dei due giovani compositori.
Gianluca Nocchi, originario di Catanzaro, ha costruito il proprio percorso tra studio e arrangiamento, mentre Vincenzo Gallicchio, originario di Amendolara, in provincia di Cosenza, si è distinto nel suo percorso accademico al Conservatorio di Vibo Valentia. Due profili diversi, ma uniti da una stessa traiettoria: quella di una nuova generazione di professionisti calabresi capaci di entrare in produzioni culturali di respiro nazionale.
Una vetrina importante per il Conservatorio di Vibo Valentia
Per il Conservatorio “Fausto Torrefranca” si tratta anche di una vetrina importante. La partecipazione dei suoi studenti a un prodotto destinato alla tv generalista conferma il valore di una formazione che non resta chiusa nei circuiti accademici, ma dialoga con il cinema, la produzione audiovisiva e il mercato culturale contemporaneo.
Il progetto, realizzato in partnership con il Conservatorio e Nikon, dimostra come investire sulle competenze creative dei giovani possa produrre risultati di qualità e offrire visibilità concreta ai talenti del territorio.








