Durante il convegno–seminario sui nuovi reati informatici e sui rischi del web, organizzato dal Corecom Calabria e dal Digital Lab Law dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, il Sottosegretario di Stato Wanda Ferro ha annunciato l’evoluzione del Premio Lucia Abiuso nel Cybercrime Film Festival, previsto per la terza settimana di febbraio. L’iniziativa segna un passo decisivo nella Media Education, promuovendo legalità, responsabilità e cultura digitale tra i giovani.
Un convegno che supera le aule: ascolto, confronto e consapevolezza
L’incontro ha trasformato la teoria accademica in esperienza collettiva, con studenti chiamati a misurarsi con la complessità del mondo digitale. Il seminario ha mostrato come l’istituzione possa diventare presenza viva, capace di parlare ai giovani attraverso ascolto e partecipazione, e non solo lezioni frontali.
Criminalità organizzata nell’era digitale
Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Curcio, ha delineato il volto moderno della ’ndrangheta: attività sul dark web, uso di criptotelefoni, traffici internazionali gestiti con rapidità impressionante. La criminalità non segue, ma anticipa e sfrutta la tecnologia. Curcio ha sottolineato l’importanza di strumenti tecnologici avanzati, software, analisi dati e intelligenza artificiale, senza mai sostituire la valutazione umana e la responsabilità delle decisioni.
La sfida educativa del cybercrime
Wanda Ferro ha ampliato il dibattito al livello nazionale, evidenziando che il cybercrime non è solo criminalità, ma minaccia strutturale che colpisce economia, istituzioni e giovani. Ha sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’educazione digitale, affermando che la repressione arriva sempre dopo, mentre la formazione e la sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per proteggere le nuove generazioni.
Cybercrime Film Festival: innovazione culturale e internazionale
Il Cybercrime Film Festival rappresenta la maturazione del Premio Lucia Abiuso, un progetto educativo che utilizza cinema e audiovisivi per parlare di legalità, fragilità, responsabilità e rispetto. L’iniziativa mira a portare l’esperienza calabrese oltre i confini nazionali, segnando un modello innovativo di prevenzione del cybercrime attraverso la cultura e il coinvolgimento diretto dei giovani.
Il ruolo della magistratura e dello Stato
Il convegno ha visto interventi del Presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino, del moderatore Antonio Viscomi e delle forze dell’ordine, con la partecipazione di Prefetto e Questore. È emerso il sacrificio personale dei magistrati, con storie di dedizione totale al servizio dello Stato, capaci di emozionare e coinvolgere profondamente gli studenti. La presenza delle istituzioni ha rafforzato la percezione di uno Stato presente, unito e credibile.
Catanzaro: modello di responsabilità condivisa
Per un giorno, Catanzaro è diventata un luogo in cui la legalità non è vista come destino inevitabile, ma come campo di responsabilità condivisa, dove istituzioni, scuole e giovani costruiscono insieme consapevolezza e partecipazione attiva. Il percorso di Media Education continuerà, con l’obiettivo di consolidare la legalità attraverso cultura, tecnologia e formazione.









