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11 Maggio 2026
11 Maggio 2026
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Dalla Calabria a Roma, l’Intelligenza artificiale entra nel cuore del volontariato

Alla Conferenza nazionale di Diabete Italia, l’esperienza dell’Osservatorio Minori e AI di Torre di Ruggiero: “La tecnologia non sostituisce l’umano, ma può rafforzare cura, relazione e solidarietà”

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 L’esperienza dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, con sede a Torre di Ruggiero, è arrivata al centro di un confronto nazionale dedicato al mondo dell’associazionismo, della salute e del volontariato. Alla XII Conferenza Nazionale delle Associazioni che operano nell’ambito del diabete in Italia, promossa da Diabete Italia a Roma, il prof. Francesco Pungitore, direttore tecnico dell’Osservatorio, ha tenuto un intervento dal titolo “Quando l’Intelligenza Artificiale incontra il cuore del volontariato: per un utilizzo efficace e consapevole”.

Un’occasione significativa non solo per parlare di tecnologie emergenti, ma anche per portare in una platea nazionale il lavoro di riflessione, formazione e divulgazione che l’Osservatorio sta sviluppando dalla Calabria sui temi dell’intelligenza artificiale, dell’educazione digitale, della tutela dei minori e dell’impatto sociale delle nuove tecnologie.

L’AI come strumento, non come sostituzione dell’umano

Al centro dell’intervento, Pungitore ha posto una tesi chiara: l’intelligenza artificiale può diventare un supporto concreto per le associazioni e per il Terzo Settore, ma solo se resta al servizio della persona. Non una tecnologia da subire, né una scorciatoia miracolistica, ma uno strumento da comprendere, governare e utilizzare con responsabilità.

Nel corso della relazione sono stati affrontati i fondamenti dell’AI e dell’AI generativa, con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti. Pungitore ha spiegato cosa sono strumenti come ChatGPT, Claude, Gemini, Google AI Studio e Gemma, mostrando come possano essere applicati alla comunicazione associativa, alla gestione organizzativa, alla semplificazione dei testi, alla progettazione di attività e al fundraising.

Particolare attenzione è stata dedicata al mondo sanitario e al diabete, con esempi concreti sull’uso dell’intelligenza artificiale in medicina: dai sistemi per l’individuazione della retinopatia diabetica al pancreas artificiale, fino ad AlphaFold e alle nuove frontiere della ricerca biomedica. Un passaggio utile per mostrare come l’AI sia già entrata in ambiti decisivi della salute, ma sempre con la necessità di distinguere tra innovazione, controllo umano e responsabilità.

Privacy, dati sensibili e volontariato

Uno dei nuclei più rilevanti dell’intervento ha riguardato il rapporto tra AI, privacy e dati sanitari. In un contesto come quello delle associazioni che operano accanto a pazienti e famiglie, il tema non è secondario. Pungitore ha richiamato la necessità di non inserire mai dati identificativi o informazioni sensibili di persone reali nei comuni strumenti di AI generativa, sottolineando l’importanza dell’anonimizzazione e della prudenza operativa.

Torre di Ruggiero ROMA PUNGITORE 2

Il riferimento è stato alla cornice europea del GDPR e dell’AI Act, con una raccomandazione pratica: usare l’intelligenza artificiale per migliorare il lavoro quotidiano, ma senza confondere la rapidità dello strumento con la sicurezza del processo. La tecnologia, è stato il messaggio, può aiutare a scrivere, sintetizzare, organizzare, progettare; non può però sostituire la valutazione umana, soprattutto quando in gioco ci sono salute, fragilità e dati personali.

Un workshop partecipato e concreto

La parte finale dell’intervento è stata dedicata a un laboratorio pratico, molto partecipato, nel quale i delegati sono stati divisi in piccoli gruppi e accompagnati nella sperimentazione di Google AI Studio. L’obiettivo era passare dall’idea astratta di “usare l’AI” alla costruzione concreta di piccole applicazioni utili alla vita associativa.

Tra le tracce proposte: un glossario amico del diabete, una bacheca per i turni dei volontari, un generatore di lettere ai donatori, una pagina FAQ per neo-diagnosticati e un pianificatore di eventi associativi. Il lavoro di gruppo ha suscitato attenzione, curiosità e apprezzamento, confermando il bisogno di percorsi formativi capaci di unire competenza tecnica, semplicità comunicativa e consapevolezza etica.

L’esperienza calabrese in un contesto nazionale

La partecipazione alla Conferenza di Diabete Italia ha rappresentato anche un riconoscimento per il percorso dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, realtà nata a Torre di Ruggiero e sempre più impegnata nel promuovere una cultura dell’AI attenta alla persona, alla scuola, alla formazione e alla dimensione sociale dell’innovazione.

Portare questa esperienza in un congresso nazionale dedicato al diabete e al volontariato ha significato aprire un dialogo tra territori, competenze e mondi diversi: la Calabria, l’associazionismo sanitario, la ricerca sull’intelligenza artificiale, la comunicazione pubblica e la tutela delle persone fragili.

Un messaggio, in fondo, ha attraversato l’intera giornata: l’intelligenza artificiale non deve cancellare il cuore del volontariato, ma può aiutarlo a battere con maggiore forza, liberando tempo, energie e competenze per ciò che resta insostituibile: la relazione umana.

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