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18 Marzo 2026
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Dall’arte alla vita: gli studenti del Liceo Artistico di Lamezia firmano l’opera per la “Culla per la Vita”

Inaugurata all’ospedale di Lamezia Terme una culla sicura per neonati abbandonati, con un pannello artistico realizzato dagli alunni del Campanella-Fiorentino

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Una cicogna in terracotta, scolpita con cura e delicatezza, accoglie tra le ali un neonato: è l’immagine simbolica scelta dagli studenti del Liceo Artistico del Polo Liceale Campanella-Fiorentino per raccontare un gesto d’amore.
L’opera, realizzata su pannello a graffito, annuncia la presenza della nuova “Culla per la Vita” inaugurata oggi all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, con il sostegno del Soroptimist Club cittadino.

Il segno artistico di un messaggio sociale

Gli alunni Antonio Caligiuri, Gemma Satta, Letizia Senatore e Daria Sabau, guidati dai docenti Francesco Pancari e Giuseppe Gaudioso, hanno trasformato l’arte in un linguaggio di accoglienza, rendendo visibile un luogo sicuro dove ogni madre in difficoltà può lasciare il proprio figlio in anonimato, nella tutela e nella dignità.
“La culla è un segno di responsabilità e civiltà – spiegano i promotori – e quest’opera artistica la rende anche visibile, riconoscibile, piena di significato”. Il progetto ha coinvolto anche il gruppo Arteficio, in un percorso che ha unito scuola, istituzioni e volontariato.

La scuola: dove si formano coscienze, non solo competenze

“I nostri studenti portano bellezza dove ce n’è più bisogno“, ha dichiarato con orgoglio la dirigente scolastica Susanna Mustari, sottolineando come “la scuola debba formare coscienze, oltre che competenze“. Le ha fatto eco la prof.ssa Giuliana De Fazio, responsabile del Liceo Artistico:”Ogni tratto dell’opera nasce da una scelta etica, non solo estetica. L’arte serve la vita e i nostri ragazzi lo hanno capito profondamente”.

Custodire la vita con arte e umanità

In un tempo che spesso corre troppo veloce, la “Culla per la Vita” invita a fermarsi, ascoltare, proteggere. Con materiali, colori e simboli, gli studenti lametini hanno creato un abbraccio visivo che racconta una verità semplice ma rivoluzionaria:
la vita è un dono, e va custodita con cura.

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