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22 Maggio 2026
22 Maggio 2026
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Il modello Calabria conquista Napoli, il Corecom diventa riferimento nazionale sull’etica digitale

Fulvio Scarpino alla Pontificia Facoltà Teologica: "La nostra terra esempio di umanità nell'era dell'Intelligenza Artificiale"

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Dalla Calabria al cuore della formazione teologica del Mezzogiorno. Il presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, è stato protagonista di una lectio magistralis presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, un evento che sancisce il ruolo del Corecom calabrese come punto di riferimento nazionale per i temi dell’educazione digitale, della tutela dei minori e dell’etica nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale.
Davanti a una platea di seminaristi, educatori e futuri comunicatori, l’esperienza del “Corecom Academy in Tour” è stata presentata come un modello virtuoso, pronto a essere replicato anche in altre regioni, a partire dalla Campania.

L’appello contro la solitudine digitale

Al centro dell’intervento di Scarpino, una riflessione profonda sulla crisi di autorevolezza educativa nella società contemporanea. Il Presidente ha lanciato un monito netto alle famiglie, invitandole a ritrovare il coraggio di educare.
“Oggi troppi genitori rischiano di diventare maggiordomi dei desideri dei figli”, ha affermato Scarpino. “Ma educare significa anche proteggere, saper porre limiti e insegnare il valore dell’attesa. Se deleghiamo tutto agli algoritmi e agli schermi, perdiamo la capacità di guardarci negli occhi”.

La Calabria che si riscatta

Il passaggio alla Pontificia Facoltà è stato vissuto da Scarpino con una forte carica emotiva. “Essere chiamato in una sede così autorevole mi ha colpito profondamente”, ha confessato il Presidente, sottolineando come questo invito rappresenti un vanto per l’intera regione.
“Portare lì il percorso del Corecom Calabria significa capire che quanto fatto è stato visto e riconosciuto ben oltre i confini regionali. Sento di rappresentare una Calabria che, troppo spesso raccontata solo per le sue criticità, oggi viene indicata come esempio nazionale”.

Verso una nuova etica della comunicazione

La lezione napoletana ha toccato anche i temi della responsabilità etica della parola, in un periodo segnato dal crescente dibattito sulla centralità della persona umana rispetto ai rischi dell’Intelligenza Artificiale.
Per Scarpino, questo incontro rappresenta la “consacrazione morale” di un cammino intrapreso con l’obiettivo di trasformare un’istituzione tecnica in un vero presidio educativo. “Quando abbiamo iniziato nessuno immaginava che un Corecom potesse diventare un laboratorio umano”, ha concluso il Presidente. “Oggi posso dirlo con orgoglio: il lavoro nato in Calabria è diventato patrimonio nazionale”.

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