1 Settembre 2026
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Il Premio Mitos a Diamante, storie e protagonisti di una Calabria che sceglie la legalità

Il 3 e 4 settembre riconoscimenti a Zangrillo, Ferro, D’Attis, Aiello, Cortese e Padovano nel segno dell’eredità di Falcone e Borsellino

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La città di Diamante ospiterà, il 3 e il 4 settembre prossimi in Piazza Mancini, il “Premio Mitos 2026: sport, legalità e volontariato”. Una due giorni organizzata dall’Amministrazione comunale capitanata dal Sindaco Achille Ordine, in cui gli esempi virtuosi di uomini e donne che si impegnano ogni giorno nell’affermare e garantire i principi della democrazia e della trasparenza diventano volti e voci, testimonianze e riflessioni per rinsaldare quei valori che i falsi miti vogliono cancellare. Due serate con inizio alle ore 18.30 dedicate a coloro che si sono contraddistinti negli ambiti dello sport, della legalità e del volontariato, facendo germogliare il seme piantato dal Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come noto, hanno sacrificato la loro vita nella lotta alla criminalità organizzata e a ogni forma di sopraffazione. Il loro impegno, le loro indagini, le loro qualità umane e morali sono fonte di ispirazione del premio che prende il nome dall’omonima operazione antindrangheta del 2004 in cui perse la vita il carabiniere Luca Sena, morto durante il servizio a 28 anni.

I nomi dei premiati

Tra i premiati dell’edizione 2026 a Diamante, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Sen. Paolo Zangrillo; il Sottosegretario di Stato all’Interno, On. Wanda Ferro; il Vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, On. Maurizio D’AttisPiera Aiello, già parlamentare e testimone di giustizia; il Direttore centrale per le specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese; la Dottoressa Rosa Maria Padovano, Prefetto della Provincia di Cosenza.

La cerimonia di premiazione – condotta dai giornalisti Filippo e Francesco Marra Cutrupi, con la partecipazione straordinaria di Gigi Misefari e della Fanfara dei Bersaglieri Peloritani – è un’occasione per “conoscere storie positive di quanti, con dedizione e coraggio, forniscono il loro prezioso contributo nel percorso di cittadinanza attiva, di salvaguardia della democrazia e della libertà, della lotta contro ogni forma di violenza e prevaricazione. Impegno costante che può essere da esempio per gli altri, senza ergersi sull’altare, ma collaborando assieme per garantire i principi fondamentali in ogni comunità che vuole essere equa. Come Amministrazione comunale – spiega il Sindaco Ordine – abbiamo voluto organizzare questo Premio che non è soltanto la consegna di un riconoscimento rinomato ma è anche un modo per ascoltare le testimonianze, comprendere i vissuti, riflettere sulle azioni virtuose e condividere tracce durature specie tra le giovani generazioni in un collante che segna la sinergia tra istituzioni e cittadini per non voltarsi dall’altra parte bensì dedicarsi nella sfida collettiva in nome della legalità e della democrazia”.

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