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3 Aprile 2026
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Magna Graecia Film Festival, la regina è Margherita Buy: “Questo evento dà voce ai territori dimenticati” (VIDEO)

La seconda serata del festival diretto da Gianvito Casadonte accende Soverato con la presenza dell’attrice più premiata d’Italia. Dalla regia al racconto degli esordi, passando per un appello contro la violenza di genere

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Margherita Buy, icona del cinema d’autore italiano, è stata la grande protagonista della seconda serata del Magna Graecia Film Festival, giunto alla sua XXII edizione. Accolta da un pubblico partecipe e affettuoso, l’attrice ha raccontato con ironia e profondità la sua prima esperienza da regista, ma anche il rapporto con la notorietà, la paura di volare e la vocazione per il cinema che l’ha accompagnata fin dagli esordi. «Festival come questo portano attenzione a territori spesso dimenticati, danno spazio a chi comincia e valorizzano le nuove generazioni. È la mia prima volta qui, ma sono contenta: c’è organizzazione e calore», ha detto la Buy durante l’incontro con il giornalista Fabrizio Corallo.

Dopo decine di film e 15 tra David di Donatello e Nastri d’Argento, Buy ha debuttato alla regia con “Volare”, commedia ispirata alla sua fobia del volo: «Ho fatto tanti corsi, ma non ho mai superato la paura. Così ho deciso di esorcizzarla raccontando me stessa, in chiave leggera, per la prima volta». Sulle possibilità di una seconda regia è cauta: «Non ho ancora trovato una storia da raccontare, ma sono attratta dal passato. Ho un’anima malinconica».

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Sul palco anche la Polizia: «No alla violenza di genere»

La serata, condotta con ritmo e garbo da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini, si è aperta con un importante momento di impegno civile. Il questore di Catanzaro Giuseppe Linares e la portavoce della Questura Giulia Ceravolo hanno rivolto un appello al pubblico per sensibilizzare sul tema della violenza di genere, ricevendo un lungo applauso. Un gesto simbolico e necessario, che conferma la dimensione sociale del festival, accanto a quella artistica.

Chiamamifaro incanta: «Soverato è splendida»

A seguire, l’atmosfera si è scaldata con la performance musicale di chiamamifaro, nome d’arte di Angelica Gori, figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori, già nota per la partecipazione ad “Amici”. Accompagnata dal chitarrista Francesco Petrinoni, ha eseguito “Acqua Passata” e “Leone”, due dei suoi brani più noti.

«È la mia prima volta a Soverato, e sono felice. Il mare, l’energia… questo festival ha un’anima vera. Amo il cinema e sono onorata di farne parte, anche da musicista», ha dichiarato la cantautrice.

“Familia”, la denuncia sul male che viene da dentro casa

La seconda parte della serata ha visto la proiezione di “Familia”, film diretto dal cosentino Francesco Costabile e ispirato al romanzo Non sarà sempre così di Luigi Celeste. Un’opera intensa, che affronta il tema della violenza domestica e delle dinamiche familiari tossiche. «Torno volentieri al MGFF, ci sono stato con il mio primo film. Ora sto scrivendo una sceneggiatura da ambientare proprio in Calabria. La Film Commission regionale sta facendo un lavoro straordinario», ha detto Costabile.

Sul palco anche l’attore Francesco Di Leva, David di Donatello per il ruolo di non protagonista: «In questo film interpreto un padre che sceglie il bene. È importante raccontare cosa non devono essere i padri, e denunciare ogni forma di violenza. Francesco Colella? Un attore straordinario. La Calabria deve esserne fiera».

Nicola Giuliano annuncia un docufilm su Rino Gaetano

A chiudere la serata è stato Nicola Giuliano, produttore premio Oscar per La Grande Bellezza, che ha voluto sottolineare l’importanza dei primi film: «Le opere prime e seconde sono l’aurora di un talento. Accompagnarli è la nostra missione».

L’annuncio finale ha infiammato l’Arena del Lungomare: «Stiamo realizzando un docufilm su Rino Gaetano, con il sostegno della Regione Calabria. Lo dirigerà Giorgio Verdelli e lo presenteremo qui, al festival, nel 2026».

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Gli appuntamenti del 28 luglio

La serata di lunedì 28 luglio si preannuncia altrettanto intensa, con la presenza sul palco di Kim Rossi Stuart e Barbara Chichiarelli, in occasione della proiezione di “Nonostante” di Valerio Mastandrea, film che esplora il lutto e la sospensione emotiva con un tocco di paradosso e introspezione.

Dalle 18.30 al Supercinema, spazio anche ai documentari e corti scolastici: tra questi, “Gelsomino è Donna” del Polo Dea Persefone Zanotti Bianco e “REAL” di Adele Tulli, seguiti da una selezione del Picentia Short Festival.

Masterclass, territorio, cinema sociale: il format vincente del MGFF

La masterclass di Margherita Buy, raccolta e intensa, ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera: «All’inizio avevo un rapporto conflittuale con la notorietà, ora ho imparato ad accettarmi. Ogni personaggio nasce tra studio e intuizione, rifiutando i cliché. Il mio cinema vuole dare voce a donne autentiche, mai decorative né subordinate».

Una serata che ha mostrato, ancora una volta, come il Magna Graecia Film Festival non sia solo passerella, ma luogo di incontro, riflessione e valorizzazione culturale. Da Buy a Costabile, da chiamamifaro a Di Leva, fino all’annuncio su Rino Gaetano, la Calabria del cinema si è messa in mostra. E brilla.

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