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10 Maggio 2026
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Mamma Natuzza, Paravati invasa dai fedeli: “Qui la fede e la speranza sono sempre vive” (VIDEO)

Nel giorno della Festa della Mamma migliaia di pellegrini al Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Il vescovo Nostro ricorda la mistica calabrese: "Una donna innamorata del Signore, ha vissuto pienamente il Vangelo"

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Si respirava sulla spianata del Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime un’aria mistica e carica di commozione per Mamma Natuzza, l’innamorata per eccellenza della Mamma di tutte le Mamme, la Madre di Gesù Cristo, a cui lei dedicò tutta la sua esistenza.

Dove soffia lo Spirito della Madonna e della Mistica non si può parlare al passato. Il presidente della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, don Pasquale Barone, nel suo breve intervento ha detto: “In questo luogo la fede e la speranza nel Signore sono sempre vive. Quando si viene a pregare Dio si manifesta nei nostri cuori che hanno bisogno di essere riscaldati dalla Madre Celeste. Nella Festa della Mamma e della nostra Madre Celeste dobbiamo trovare quel sostegno spirituale ad affrontare i momenti bui della nostra vita”.

La “donna con le Stimmate” che per i fedeli non è mai morta

Mamma Natuzza, la “donna con le Stimmate”, per chi crede non è mai morta, ma continua a vivere e seguire le vicende del mondo da una dimensione divina. È la stessa Serva di Dio ad aver rassicurato, durante la sua vita, sulla “corresponsione di amorosi sensi” tra i defunti e i loro familiari.

Il borgo di Paravati, questa mattina, per la Festa della Mamma si è trasformato in una straordinaria meta di spiritualità. La piccola frazione di Mileto, in provincia di Vibo Valentia, ha vissuto una giornata storica con la presenza di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte d’Italia.

Migliaia di pellegrini davanti alla cappella

Tanti i figli spirituali di Mamma Natuzza che hanno visitato la cappella in cui sono custodite le spoglie mortali della Serva di Dio. “La nostra amata Natuzza – hanno sottolineato alcuni suoi figli spirituali – è una donna innamorata del Signore, che pur non sapendo né leggere né scrivere ha vissuto le Sacre Scritture”.

Per questa importante ricorrenza il Santuario era gremito oltre ogni misura: migliaia di fedeli, arrivati da ogni parte d’Italia, si sono riuniti a Paravati, sempre più innamorati della testimonianza e della semplicità di Natuzza Evolo, che ha vissuto la propria esistenza nell’ascolto, nella preghiera e nell’offerta del dolore a Dio.

Le parole del vescovo Attilio Nostro

I pellegrini hanno seguito con attenzione e commozione le parole del vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro. Più volte il prelato ha rievocato i colloqui di Natuzza con Gesù e con la Madonna, invitando i fedeli a seguirne l’esempio di totale affidamento e amore per Dio. “Una donna innamorata del Signore, che pur non sapendo né leggere né scrivere ha vissuto pienamente il Vangelo. Ha accolto il messaggio di Gesù, assecondandolo e vivendolo. Una vita la sua donata agli altri, per volontà del Padre”. Accanto al vescovo Nostro erano presenti anche decine di sacerdoti diocesani.

A 102 anni dalla nascita, una presenza viva

A 102 anni dalla nascita, Natuzza Evolo continua ad attrarre folle e a unire comunità di fedeli in nome di una fede semplice, autentica e incrollabile. Se per molti la mistica calabrese ha lasciato questo mondo nel 2009, per chi la ama e la invoca Natuzza non è mai morta: continua a essere presenza viva di consolazione e speranza.

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