Domani, lunedì 2 marzo 2026 il Cinema Teatro Costabile (Via Matarazzo 2) ospiterà l’appuntamento culturale “Calabria significa casa”, con due proiezioni: alle 10:00 per le scuole presso l’Auditorium Campanella e alle 18:00 aperta al pubblico.
Il significato universale della casa
Protagonista dell’iniziativa è il docufilm “Nyumba” (83’), diretto da Francesco Del Grosso e scritto da Paola Bottero. L’opera esplora il concetto universale di casa, intesa come luogo dell’identità, dell’appartenenza e della memoria. Come ricorda la citazione di Plinio il Vecchio, “La casa è dove si trova il cuore”.
“Nyumba è un viaggio nelle emozioni legate al concetto di casa e radici”, spiega Bottero. “Ogni spettatore può ritrovarvi la propria storia e i propri legami più profondi.”
L’arte di Rachele Strangis
Tra i contributi artistici più suggestivi spicca quello di Rachele Strangis, sand artist lametina, che ha collaborato al progetto con le sue creazioni di sabbia, capaci di trasformare immagini effimere in potenti metafore visive. “Attraverso la sabbia racconto emozioni, radici e migrazione”, afferma Strangis. “Portare l’identità culturale della Calabria sul grande schermo è per me un onore.”
Dibattito e riflessioni sul territorio
Dopo la proiezione serale si terrà un dibattito con la sceneggiatrice Paola Bottero, il regista Francesco Del Grosso e il protagonista Hafsa Abdoulahi Ali, insieme a rappresentanti istituzionali e del mondo culturale calabrese. La giornalista Maria Scaramuzzino modererà l’incontro, offrendo al pubblico uno spazio di confronto diretto sulle tematiche del film.
Produzione e sostegno istituzionale
“Nyumba” è prodotto da Indaco Film con il sostegno della Calabria Film Commission, del Ministero della Cultura (MiC), nell’ambito dei fondi nazionali per il cinema e l’audiovisivo, e del Programma Media – Europa Creativa dell’Unione Europea. Al progetto hanno contribuito ulteriori partner istituzionali e fondi dedicati alla promozione cinematografica.
Cinema, arte e territorio
L’iniziativa “Calabria significa casa” si conferma così un momento di valorizzazione dei talenti locali e di riflessione sul senso più autentico dell’abitare, dell’identità e dell’appartenenza culturale.









