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5 Aprile 2026
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“Onda calabra, storia di una canzone”: Peppe Voltarelli racconta migrazione, memoria e identità

Prima nazionale a Pieve di Teco il 7 febbraio. Musica e teatro si intrecciano in un racconto poetico e popolare. Uno spettacolo originale tra autobiografia e immaginario collettivo

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Sabato 7 febbraio 2026 il Teatro Salvini di Pieve di Teco (Imperia) ospiterà la prima nazionale di “Onda calabra, storia di una canzone“, il nuovo spettacolo di teatro canzone ideato e interpretato da Peppe Voltarelli, tra i cantautori più originali e riconosciuti della scena contemporanea italiana.

Voltarelli spiega: “In questo progetto la musica diventa racconto e la canzone si trasforma in personaggio, testimone di viaggi, custode di storie individuali e collettive, ponte tra la Calabria e l’Europa“.

Dalla canzone al palco

La pièce prende spunto dalla canzone scritta nel 2002 per il documentario “Doichlanda” di Giuseppe Gagliardi, ambientato in Germania e vincitore del premio speciale della giuria al Torino Film Festival 2003. La canzone è diventata col tempo un nucleo narrativo, attraversando luoghi ed epoche, fino a diventare l’asse drammaturgico dello spettacolo.

Voltarelli sottolinea: “Attraverso parole, suono e presenza scenica ho cercato di costruire un affresco poetico che unisce autobiografia e immaginario popolare, intrecciando ironia, intensità e memoria“.

Teatro Salvini, custode di cultura

La prima nazionale si svolge in uno dei luoghi simbolo della vita culturale ligure, il Teatro Salvini, storico teatro ottocentesco restaurato e restituito alla comunità. Oggi è un presidio di ricerca, memoria e contemporaneità, curato artisticamente da Eugenio Ripepi, che valorizza il teatro come spazio di innovazione e accoglienza culturale.

Ripepi dichiara: “Ospitare progetti originali e prime nazionali come questo conferma il nostro impegno a intrecciare tradizione e nuove forme della scena“.

L’artista

Peppe Voltarelli (Cosenza, 1969) è cantautore, attore e scrittore. Fondatore de Il parto delle nuvole pesanti, ha vinto tre Targa Tenco e collaborato con artisti come Claudio Lolli, Teresa De Sio, Silvio Rodríguez, Carmen Consoli e molti altri. La sua attività concertistica lo ha portato in 27 paesi e i suoi dischi sono stati pubblicati in Europa, Argentina, Canada e Stati Uniti.

Il suo ultimo lavoro, “La grande corsa verso Lupionòpolis” (2023), registrato a New York, ha ottenuto il Premio Nilla Pizzi 2023, il Premio Loano 2024 e si è classificato secondo al Premio Tenco come miglior album in dialetto.

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