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26 Febbraio 2026
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Calabria
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Promozione culturale e turistica della Calabria, il Codex Purpureus Rossanensis vola a Berlino

Dopo Londra, la copia facsimilare del patrimonio Unesco protagonista all’ITB 2026

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Dal centro storico di Rossano alla ribalta internazionale di Berlino. La copia facsimilare del Codex Purpureus Rossanensis sarà esposta dal 3 al 5 marzo 2026 alla ITB Berlin, la Fiera internazionale del Turismo nella capitale tedesca.
L’iniziativa si inserisce nel programma di celebrazioni per il decennale del riconoscimento UNESCO del prezioso manoscritto, promosso dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e dal Museo Diocesano e del Codex, portando uno dei simboli identitari della Calabria su uno dei palcoscenici turistici più importanti al mondo.

Un ritorno simbolico in Germania

La tappa berlinese assume un significato che va oltre la dimensione promozionale. Il successo internazionale del Codex è legato infatti al mondo accademico tedesco: furono gli studiosi Adolf von Harnack e Oskar von Gebhardt a studiarlo e pubblicarlo nell’Ottocento, contribuendo in modo decisivo alla sua diffusione in Europa attraverso l’edizione scientifica stampata a Lipsia nel 1880.
Da quel momento, il manoscritto custodito a Rossano uscì dai confini locali per entrare stabilmente nel dibattito culturale internazionale. L’esposizione in Germania rappresenta dunque una sorta di ritorno alle origini della sua fama mondiale, nel Paese che per primo ne amplificò la conoscenza.

Promozione culturale e turistica della Calabria

La partecipazione alla fiera è sostenuta dal brand regionale Calabria Straordinaria – Dipartimento Turismo della Regione Calabria. Per l’occasione è previsto un panel divulgativo dedicato al Codex, rivolto a studiosi di arte bizantina e alla stampa internazionale, curato dal personale del Museo.
L’appuntamento sarà anche un’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico di Corigliano Rossano, grazie alla sinergia tra il Museo del Codex e la rete museale cittadina.
Un ponte culturale tra Calabria e Germania che rinnova un legame storico profondo e rilancia, ancora una volta, il Codex come patrimonio condiviso e simbolo identitario di respiro internazionale.

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