Le Scuole di Specializzazione di area sanitaria dell’Università Magna Græcia di Catanzaro trionfano nella graduatoria nazionale dell’ALS Index SSM2026. Il report misura in modo oggettivo la qualità formativa, organizzativa e lavorativa degli atenei italiani sulla base dei questionari anonimi gestiti dal Ministero dell’Università e della Ricerca tramite la piattaforma Cineca.
L’Ateneo catanzarese si colloca ai primi posti in Italia in ben sei discipline mediche, dimostrando un gradimento elevatissimo da parte degli specializzandi. Nello specifico, la struttura brilla per i punteggi ottenuti in Otorinolaringoiatria (95,7), Farmacologia (92,7), Malattie dell’Apparato Digerente (90,0), Medicina fisica e riabilitativa (86,8), Psichiatria (84,2) e Medicina interna (67,1), confermando la centralità del Campus universitario come polo d’eccellenza integrato tra corsia e ricerca.
La soddisfazione del rettore Cuda: “Un premio al valore dei nostri giovani medici”
I risultati emersi dalla rilevazione sono stati accolti con grande entusiasmo dai vertici accademici. Il rettore dell’Ateneo, Giovanni Cuda, ha evidenziato l’importanza di una valutazione che arriva direttamente dai medici in formazione, affermando che “accogliamo con profondo orgoglio e viva soddisfazione i risultati emersi dal report dell’ALS, basato sui questionari anonimi ufficiali somministrati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e gestiti tramite la piattaforma Cineca”.
Il vertice dell’UMG ha ribadito il valore strategico della classifica, aggiungendo che “questo riconoscimento assume per la nostra università un valore straordinario, poiché nasce dalla valutazione diretta, trasparente e rigorosa dei nostri medici in formazione specialistica”. L’analisi dell’ALS-Index considera aspetti cruciali come l’orario di lavoro, le ferie e la tutela della salute, con il rettore che sottolinea come “vedere l’Università Magna Græcia conquistare il primo posto in Italia è la dimostrazione concreta dell’elevato standard raggiunto dalla nostra offerta formativa”.
Cuda ha poi proseguito nel dettaglio della valutazione, ricordando che “l’ALS-Index valuta non soltanto la qualità della didattica e delle attività di ricerca, ma analizza indicatori fondamentali quali il rispetto dei tempi di lavoro, la fruizione delle ferie, la tutela della salute e dei diritti, e il livello di soddisfazione complessiva nello svolgimento del percorso specialistico”. La centralità delle strutture del Campus ha garantito un clima lavorativo ideale, portando il rettore a ribadire che “sapere che i giovani medici premiano la nostra università per l’organizzazione, il clima lavorativo e la qualità della preparazione clinica è la prova più importante e tangibile della bontà delle scelte strategiche compiute dall’Ateneo”.
In conclusione, il rettore ha tracciato le linee guida per i prossimi anni, assicurando che “questo risultato rappresenta uno stimolo ulteriore a proseguire lungo la strada dell’eccellenza, continuando a investire sulle strutture, sui docenti e sulle opportunità formative per garantire ai nostri medici in formazione un ambiente di lavoro stimolante, meritocratico e orientato al futuro”.
Offerta formativa d’eccellenza: 32 scuole accreditate e iscrizioni aperte
La qualità complessiva della preparazione offerta a Catanzaro trova riscontro nei decreti ministeriali, che per l’anno accademico in corso hanno accreditato all’Ateneo ben 32 Scuole di Specializzazione di area sanitaria.
La rete formativa si estende anche a collaborazioni strategiche con altri atenei, come la scuola di Neurochirurgia insieme all’Unical e quella di Chirurgia Toracica in sinergia con l’Università Enna Kore. Le immatricolazioni per accedere alle Scuole di Specializzazione mediche rimarranno aperte fino alle ore 12:00 del 2 ottobre 2026, consentendo ai futuri specialisti di iscriversi a uno dei percorsi più virtuosi dell’intero panorama universitario nazionale.













