La stagione teatrale 2026 del Teatro Comunale di Soverato si apre sotto il segno del successo. A inaugurare il cartellone è stato il dramma ridicolo in due atti “La Scommessa”, scritto e interpretato da Emanuele Barresi, che ha regalato al pubblico una serata capace di fondere intrattenimento e profondità.
Platee e galleria gremite hanno confermato come la scommessa culturale dell’Amministrazione Comunale continui a rivelarsi vincente, intercettando il bisogno crescente di teatro, arte e riflessione.

Un cast che convince
Sul palcoscenico, accanto a Barresi, brillano Gaia De Laurentiis, raffinata e incisiva, e il poliedrico Fabio Ferrari, capace di muoversi con naturalezza tra comicità e intensità emotiva.
La pièce affronta temi attualissimi come ludopatia, rapporti tra classi sociali, amicizia e valore dei sentimenti, restituendoli con un ritmo vivace e una recitazione di grande qualità. “Il teatro deve divertire, ma anche lasciare qualcosa dentro”, confida Gaia De Laurentiis al termine dello spettacolo. “Quando il pubblico ride e poi riflette, sappiamo di aver colpito nel segno”, aggiunge Emanuele Barresi.
Il pubblico promuove a pieni voti
Gli applausi lunghi e convinti hanno suggellato una prima serata impeccabile. Il pubblico soveratese, sempre più partecipe e “affamato” di cultura, ha dimostrato di apprezzare una proposta artistica curata e di livello. “Soverato ha un’anima teatrale autentica”, sottolinea Fabio Ferrari, “qui ci si sente accolti come in famiglia”.
Un format collaudato
Il successo porta la firma di un’organizzazione ormai consolidata: Lele Amoruso, Daniele Vacca e l’Ufficio Cultura del Comune di Soverato, guidato da Paola Grande, hanno costruito un modello efficiente e affidabile.

Fondamentale anche il ruolo di Lino Gerace, padrone di casa impeccabile, capace di accogliere il pubblico con professionalità e calore. Un mix ben dosato, paragonabile – per restare in tema – a uno dei celebri cocktail social di Fabio Ferrari: equilibrato, sorprendente e di gusto squisito.
Una scommessa già vinta
Se i bookmaker dovessero davvero quotare il successo del teatro soveratese, la vittoria sarebbe ormai data “alla pari”. “La Scommessa” si è rivelata un antipasto entusiasmante di una stagione che promette emozioni, qualità e partecipazione. E quando il banco salta, è sempre per una buona causa: la cultura che funziona.








