Applausi a scena aperta e un’atmosfera sospesa tra mito e contemporaneità hanno salutato la rappresentazione de “I Persiani” di Eschilo, portata in scena dal Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” sabato 18 ottobre al Teatro Zaro Galli del Parco della Biodiversità mediterranea di Catanzaro. Una cornice suggestiva per un testo che rappresenta il punto di nascita del teatro occidentale, riproposto con rigore filologico e potenza emotiva.
Un ritorno che segna una rinascita artistica
La serata ha sancito la rinascita del Teatro “Aroldo Tieri” dopo una parentesi di silenzio, grazie al rinnovato sodalizio tra il regista e fondatore Aldo Conforto e il direttore artistico Francesco Mazza. Una scelta coraggiosa quella di ripartire proprio da Eschilo, per dimostrare come la luce della classicità sappia ancora illuminare i dilemmi del presente, sospesi tra pace e guerra, tracotanza e umanità.
Una tragedia attuale e universale
Nell’adattamento di Aldo Fiale, “I Persiani” racconta la caducità della gloria e l’inutile esibizione della forza, mostrando la sconfitta dei vinti con lo sguardo dei vincitori.
In scena, intense interpretazioni di Anna Maria Corea nei panni di Atossa e Marco Trebian come Re Serse. Benito Pugliese emoziona nel ruolo del defunto re Dario, che ammonisce “a non aggiungere male ad altro male”. Il coro degli Anziani, composto da dieci coreuti, dà voce al dolore collettivo di un popolo sconfitto.
Tra danza, musica e lirismo
La regia di Aldo Conforto, anche curatore dei costumi, ha scelto una recitazione solenne e scolpita, arricchita da due inserti simbolici: il ballo derviscio di Bunty Andrea Giudice e la recita delle madri di guerra di Anna D’Alfonso, con versi di Ada Negri e Federico García Lorca. Suggestivo l’accompagnamento musicale curato da Amedeo Lo Bello e Miriana Screnci, con il flauto traverso di Francesca Procopio del Conservatorio “Tchaikovsky”.
Le istituzioni e il pubblico celebrano il ritorno del teatro classico
Prima dello spettacolo, il direttore artistico Francesco Mazza ha incontrato il presidente della Provincia Amedeo Mormile e il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, che hanno sostenuto il progetto destinato a svilupparsi in nuove produzioni. Durante la serata è stato inoltre distribuito con successo il primo volume della collana teatrale “Città del Sole”, a cura di Franco Arcidiaco, con fotografie di scena di Tommaso Le Pera.
Un ponte tra passato e presente
Con “I Persiani”, il Teatro di Calabria riafferma la propria missione: custodire la memoria del teatro classico e rilanciarla nel presente. Una serata che ha unito arte, riflessione e rinascita culturale, consacrando Catanzaro ancora una volta capitale del teatro antico in Calabria.












