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9 Aprile 2026
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Ugly Films porta la lotta alla ’ndrangheta in Campidoglio: in scena Losardo e Valarioti

Due giornate tra Campidoglio e Nuovo Cinema Aquila per raccontare la lotta alla ’ndrangheta. Attesi, tra gli altri, Federica Sciarelli e il pm della Dna Giovanni Musarò

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Sarà una due giorni dedicata alla memoria antimafia e al racconto civile contro la ’ndrangheta quella promossa da Ugly Films tra Roma e Sperlonga, con al centro due docufilm che riportano all’attenzione pubblica le figure di Giovanni Losardo e Peppe Valarioti, simboli di un impegno politico e sociale pagato con la vita.

Tra gli ospiti annunciati figurano la giornalista Rai Federica Sciarelli e il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Giovanni Musarò, entrambi da anni impegnati, su fronti diversi, nella lotta alla criminalità organizzata.

In Campidoglio il docufilm su Giovanni Losardo

Il primo appuntamento è in programma venerdì 10 aprile alle ore 10 nella Sala della Promoteca del Campidoglio, dove sarà presentata la docufiction “Chi ha ucciso Giovanni Losardo?”, scritta e diretta dalla giornalista e regista Giulia Zanfino.

L’opera, patrocinata dalla Commissione parlamentare antimafia, affronta la vicenda dell’omicidio di Giannino Losardo, dirigente del Pci di Cetraro, amministratore comunale e segretario capo alla Procura di Paola, ucciso nel 1980. Un caso tornato recentemente al centro dell’attenzione grazie anche alla trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, che ha contribuito alla riapertura del processo a distanza di 45 anni.

L’iniziativa, rivolta alle scuole, sarà anche un momento di ricordo per Francesca Marchese, scrittrice, artista e casting director del docufilm, scomparsa prematuramente.

Insieme alla regista Giulia Zanfino e a Federica Sciarelli, interverranno anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’avvocato Raffaele Losardo e l’assessora alla Scuola di Roma Capitale Claudia Pratelli.

Al Nuovo Cinema Aquila il racconto di Peppe Valarioti

Sempre il 10 aprile, ma al Nuovo Cinema Aquila, spazio simbolico perché bene confiscato alla Banda della Magliana, sarà invece protagonista il docufilm “Medma non si piega. La storia sommersa di Peppe Valarioti contro la ’ndrangheta”, scritto e diretto dal giornalista freelance Gianluca Palma.

In mattinata il documentario sarà proposto agli studenti attraverso una cine-lezione, alla presenza di Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame di Lamezia Terme, e di Domenico Bottiglieri, pronipote di Peppe Valarioti.

La prima romana con Giovanni Musarò

Il momento centrale dedicato a “Medma non si piega” si terrà però sabato 11 aprile alle ore 18, con la prima romana del film.

All’incontro parteciperà anche il magistrato Giovanni Musarò, sostituto procuratore alla Dna, noto per il suo impegno investigativo e giudiziario contro i clan di ’ndrangheta sia in Calabria sia a Roma.

Musarò ha seguito, tra gli altri, il procedimento contro il clan Alvaro-Carzo, conclusosi con 240 anni di carcere, considerato il primo grande processo contro una locale di ’ndrangheta nella Capitale. In passato si è occupato anche del processo per il pestaggio e la morte di Stefano Cucchi.

All’evento interverranno inoltre il giornalista Giuseppe Smorto, Giuseppe Pugliese di Sos Rosarno, Carmela Ferro, compagna di Peppe Valarioti, e Vincenzo Calò, coordinatore nazionale Anpi per il Mezzogiorno.

Il documentario è prodotto da Ugly Films in collaborazione con il Comitato provinciale Anpi di Reggio Calabria.

Due omicidi simbolo della Calabria antimafia

Le figure di Giovanni Losardo e Peppe Valarioti rappresentano due pagine centrali della storia politica e civile calabrese.

Entrambi furono uccisi nel giugno del 1980 e vengono ricordati come i primi due omicidi di matrice politico-mafiosa in Calabria. Tutti e due erano dirigenti del Partito comunista italiano e amministratori locali: Losardo a Cetraro, Valarioti a Rosarno.

Due percorsi diversi ma accomunati da un forte impegno per la giustizia sociale, la legalità e l’etica pubblica, in territori segnati dal potere criminale dei clan Muto e Piromalli-Pesce, in una fase storica in cui la ’ndrangheta stava consolidando il proprio salto economico e imprenditoriale.

“Storie da studiare a scuola”

Ugly Films definisce il proprio lavoro come un cinema comunitario e di denuncia, capace di raccontare storie e territori spesso esclusi dal circuito dominante dell’informazione e della produzione culturale.

Le lotte del movimento anti ’ndrangheta, con uomini come Giannino Losardo e Peppe Valarioti in prima linea, dovrebbero essere studiate a scuola, perché sono pagine fondamentali nella storia del nostro Paese”, affermano i registi di Ugly Films.

La riapertura del processo Losardo a Cetraro, così come la recente sentenza di primo grado contro il clan Alvaro a Roma, dimostrano come la lotta alla ’ndrangheta sia una questione tuttora centrale nel nostro Paese. E noi, con il nostro cinema, la vogliamo raccontare a tutti”.

Terzo appuntamento a Sperlonga

Per “Medma non si piega” è previsto anche un ulteriore appuntamento: il docufilm sarà infatti presentato venerdì 10 aprile alle ore 20.30 nell’ambito della rassegna “Libridamare”, diretta da Giorgio Anastasio, in programma dal 10 al 12 aprile al Porto di Sperlonga.

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