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20 Aprile 2026
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Una decisione storica, i vescovi calabresi “spostano” la festa di San Francesco di Paola

Durante la sessione primaverile della Conferenza episcopale riformulata la data della celebrazione del patrono regionale. Se ne parlerà il 4 maggio. Solidarietà al Pontefice tra preghiera e attenzione allo scenario internazionale

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Si è svolta a Cetraro la sessione primaverile della Conferenza episcopale calabra, un appuntamento che ha riunito i presuli della regione attorno a un confronto ampio su questioni liturgiche, organizzative e di attualità ecclesiale. L’incontro si è aperto, secondo consuetudine, con un momento di preghiera comunitaria, che i partecipanti hanno descritto come particolarmente sentito in un contesto internazionale percepito come complesso e segnato da tensioni diffuse.Nel corso dei lavori è emersa una forte attenzione al ruolo della Chiesa calabrese nel dialogo con il territorio e nella gestione delle principali ricorrenze religiose regionali.

La decisione sulla festa di San Francesco di Paola

Uno dei passaggi centrali della sessione ha riguardato la celebrazione di San Francesco di Paola, patrono della Calabria. I vescovi hanno deliberato lo spostamento della festa regionale dal 2 aprile al 4 maggio, una scelta motivata dall’esigenza di evitare la sovrapposizione con il tempo della Quaresima e, in alcuni casi, con la Settimana Santa, che possono incidere sulla piena partecipazione liturgica.

La nuova data si inserisce inoltre nel calendario dell’Ordine dei Minimi, dove il 4 maggio assume il grado di solennità, elemento che ha contribuito a consolidare la decisione condivisa in sede episcopale.

Tribunale ecclesiastico e confronto sulle nomine

Nel corso della riunione, il vescovo monsignor Claudio Maniago, in qualità di moderatore del Tribunale ecclesiastico regionale di Appello, ha avviato un confronto con i confratelli sull’assetto futuro dell’istituzione. Il tema riguarda le prossime nomine, giunte a scadenza, e la necessità di garantire continuità e funzionalità all’organismo giudiziario ecclesiastico regionale.

Il dibattito, secondo quanto riferito negli ambienti ecclesiali, ha avuto carattere tecnico e organizzativo, con particolare attenzione agli equilibri interni e alle competenze necessarie per il nuovo ciclo di incarichi.

Preghiera, attualità e solidarietà al Pontefice

Ampio spazio è stato riservato anche ai temi di più stretta attualità. La sessione si è aperta, come consuetudine, con la preghiera per il mondo e per la Chiesa, in un contesto definito dai partecipanti come segnato da difficoltà e incertezze a livello globale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla figura del Santo Padre Leone XIV, al quale i vescovi calabresi hanno espresso vicinanza e solidarietà, sia in relazione al suo recente viaggio in Africa, sia rispetto a presunte pressioni e tensioni di carattere internazionale emerse nel dibattito ecclesiale. Le espressioni di sostegno sono state condivise in un clima di unanimità e comunione tra i presuli.

Le conclusioni della sessione hanno confermato la volontà della Conferenza episcopale calabra di proseguire il lavoro di coordinamento pastorale e istituzionale, mantenendo al centro le esigenze liturgiche, organizzative e il dialogo con il contesto ecclesiale più ampio.

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